Asti: arrestati Antonio ed Emanuele Pettinato, accusati di sequestro e tentato omicidio

Due imbianchini sarebbero stati legati e torturati da Antonio Pettinato ed Emanuele, padre e figlio, perché sospettati di un furto in casa

di remar


Legati a due alberi, sarebbero stati torturati e insultati per alcune ore. È la vicenda emersa nell’Astigiano, vittime due imbianchini. Uno di loro è stato anche ferito alle mani a colpi di pistola. La famiglia Pettinato, hanno ricostruito i carabinieri, sospettava un furto in casa perpetrato dai due imbianchini che stavano tinteggiando un cascinale a Pratomorone di Tigliole (Asti).

Per recuperare i soldi Antonio Pettinato, 64 anni, e il figlio Emanuele, 32, avrebbero organizzato quello per cui ora si trovano in carcere accusati di sequestro di persona e tentato omicidio. La moglie di Pettinato e un altro figlio sono stati denunciati.

Il fatto risale al 28 giugno. Massimo Barberis, il nome di uno degli imbianchini, aveva raccontato ai carabinieri di essere stato vittima di una brutale rapina, con annesso pestaggio e ferimento. Una spiegazione che non aveva convito per niente gli investigatori.

Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma Pettinato e il figlio Emanuele, arrestati ieri, avrebbero torturato gli imbianchini legandoli a due alberi all’esterno del casale e passando loro una corda intorno collo.

Poi verso mezzanotte di quel giorno padre e figlio lì avrebbero liberati, forse convinti della loro innocenza, minacciandoli di morte se avessero denunciato l’accaduto. In questo frangente sarebbero state spezzate a Barberis a colpi di pistola alcune dita delle mani.

In conferenza stampa il colonnello dei carabinieri Paolo Ferrarese, i capitani Angelo Lano e Dario Ragusa hanno precisato che il caso non è affatto chiuso, il quadro non è ancora del tutto chiaro. Alla famiglia Pettinato quel giorno sarebbe scomparsa nel cascinale in cui abitano una grossa cifra, si parla di 5000 euro, le indagini continuano.

Via | At News