USA: Catherine Greig, partner storica di James J. Bulger, chiede il rilascio su cauzione in attesa del processo

Si è conclusa ieri a Boston la prima parte dell’udienza preliminare Catherine Elizabeth Greig, accusata di aver favorito la fuga del serial killer James Bulger


Si è tenuta ieri a Boston l’udienza volta a stabilire se concedere o meno il rilascio su cauzione per Catherine Elizabeth Greig, la storica partner del super latitante James J. Bulger, finita in manette insieme a lui il 22 giugno scorso a Santa Monica, dopo ben 17 anni di latitanza.

I difensori della 60enne, accusata di aver aiutato Bulger a fuggire, hanno chiesto al giudice di fissare una cauzione, così da permettere alla donna di attendere l’inizio del processo agli arresti domiciliari.

Per i legali il reato contestato alla Greig non giustifica la detenzione e, visto che non esiste nemmeno il pericolo di fuga, sono certi che il giudice accetterà la loro richiesta.

Motivazioni brevi e concise che sono state subito smontate dall’agente dell’FBI Michael Carazza, chiamato a testimoniare nel corso dell’udienza.

Per Carazza la 60enne ha fatto molto più che aiutare Bulger a fuggire. Nel corso di quei 17 anni di latitanza la Greig sarebbe sempre rimasta in contatto con l’uomo (nonostante i due dormissero in due luoghi diversi), si sarebbe costantemente tinta i capelli per evitare di essere riconosciuta ed avrebbe usato almeno 16 identità diverse, alcune appartenenti a persone ancora in vita.

Insomma, per l’FBI la Greig non è la donna innocente dipinta dai legali dalla difesa e nel corso della prossima udienza, fissata per domani, nuovi testimoni saranno chiamati a provarlo.

Poi, stando a quanto confermano i quotidiani locali, la difesa potrà nuovamente rivolgersi al giudice prima della decisione definitiva.

Il processo vero e proprio, invece, dovrebbe iniziare nel corso dei prossimi mesi. Bulger, nel frattempo, si trova in carcere. L’udienza preliminare, per lui, si è svolta mercoledì: l’uomo, che ora ha 81 anni, ha negato le 19 accuse di omicidio che gli vengono contestate.

Via | Boston.com

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