Messico, drug wars: oltre 40 omicidi nel weekend

Più di 40 persone sono state uccise in Messico tra sabato e domenica: le drug war continuano a lacerare il Paese, nonostante gli sforzi dell’esercito


Ancora un weekend di sangue in Messico, l’ennesimo da qualche anno a questa parte: oltre 40 persone sono state uccise nel giro di 48 ore da una parte all’altra dallo Stato.

Solo a Monterrey, dove il gruppo paramilitare dei Los Zetas si sta scontrando col cartello del Golfo, ben 21 persone sono state massacrate in un bar: alcune delle vittime erano frequentatori abituali del locale, altri si trovavano lì per una festa.

Undici corpi, invece, sono stati scoperti nei pressi di un pozzo alla periferia di Città Del Messico: erano bendati ed avevano le mani legate. Si sospetta che ad ucciderli siano stati membri dei Los Zetas, che si contendono quell’area con il cartello de La Familia.

Sempre sabato, a nord della città di Torreon, le autorità hanno scoperto altri 10 cadaveri (sette uomini e tre donne) decapitati e rinchiusi nel portabagagli di alcune automobili.

Anche qui sembra esserci lo zampino dei Los Zetas: il gruppo, confermano le autorità, si sta contendendo questa porzione di territorio col cartello di Sinaloa.

Questi massacri sono stati compiuti a pochi giorni di distanza dall’arresto di Jesus Enrique Rejon Aguilar, co-fondatore dei Los Zetas, finito in manette il 4 luglio a Città Del Messico.

Via | New York Daily News

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