Alessandria: Fadma Assur uccisa a coltellate nella sua abitazione. Fermato il marito per omicidio volontario

Fermato il 59enne Moussad Mouch, accusato di aver ucciso a coltellate la moglie Fadma Assur. Le indagini proseguono

Un racconto pieno di contraddizioni, smentito in più punti da diversi testimoni: per questo motivo, poco fa, i militari di San Giuliano Vecchio, in provincia di Alessandria, hanno fermato Moussad Mouch, l’operaio di 59 anni che ieri aveva denunciato l’omicidio della moglie Fadma Assour.

Ne parlavamo stamattina: il 59enne egiziano si era presentato in caserma dicendo di essere rincasato dopo molte ore di assenza e di aver trovato la moglie morta, uccisa a coltellate.

Tredici, per la precisione. Una tale violenza che, secondo gli inquirenti, si può spiegare soltanto con un movente passionale.

Se si aggiunge che in casa non sono stati trovati segni di effrazione, né a porte né a finestre, tutto fa pensare che l’assassino aveva le chiavi o conosceva molto bene la vittima.

L’unico sospettato, al momento, è proprio il marito, il cui alibi è stato smentito dalla due persone che lui aveva indicato come testimoni.

Ora, in attesa di ulteriori accertamenti, Mouch è stato fermato con l’accusa di omicidio volontario. Del caso si sta occupando il sostituto procuratore di Alessandria, Riccardo Ghio.

Si legge su Il Secolo XIX:

La casa era persino in ordine, infatti pare che l’assassino, dopo l’omicidio, abbia ripulito quasi tutto dal sangue, e fatto sparire l’arma del delitto, un coltello, che non è ancora stato trovato. Ma di impronte, in cucina e non solo, ce ne sono eccome e i reperti prelevati dai carabinieri sono già all’esame degli esperti della scientifica, insieme a quelli presi dal corpo del marito.