Milano, travolge ed uccide ciclista 17enne: pirata della strada denunciato a piede libero

E’ stato denunciato in stato di libertà il 35enne che ieri sera ha confessato di aver investito ed ucciso il 17enne Mirko Lovecchio, che stava tornando a casa in bicicletta dopo una festa di compleanno


Dopo ore di interrogatorio ha confessato: il pirata della strada che la notte scorsa ha travolto ed ucciso il 17enne Mirko Lovecchio a Vaprio d’Adda, in provincia di Milano, ha ammesso le sue responsabilità.

Il 35enne, un operaio di Fara Gera d’Adda, nel Bergamasco, con precedenti per guida in stato d’ebbrezza e alta velocità, ha ricostruito la dinamica: era da poco passata la mezzanotte e la strada era buia, non si è accorto che il 17enne la stava percorrendo in bicicletta e l’ha travolto.

Per la paura, poi, non ha prestato soccorso e si è dato alla fuga. E mentre le autorità erano sulle tracce della sua automobile, ben descritta da un amico della giovane vittima, suo padre si è presentato in caserma addossandosi la colpa.

L’uomo, 76 anni, ha fornito una versione dei fatti che non ha però convinto i militari. Da lì la decisione di ascoltare anche il figlio 35enne, separatamente.

Dopo poche ore l’ammissione di colpa, “ero io alla guida”, ed è scattata la denuncia: lui è in stato di libertà con l’accusa di omicidio colposo aggravato dall’omissione di soccorso (ovviamente c’è stato anche il sequestro dell’auto e il ritiro della patente), mentre il padre è stato denunciato per falsa testimonianza.

Via | Il Giorno