‘Ndrangheta a Roma: maxi sequestro DIA contro clan Gallico

La ‘ndrangheta nel cuore della Capitale: 20 milioni di beni sequestrati a cosca Gallico. Sigilli anche all’Antico Caffè Chigi

di remar


Gli affari della ‘ndrangheta nella Capitale. Nel mirino della Dia la ‘ndrina Gallico di Palmi (Reggio Calabria). Gli agenti hanno apposto i sigilli a immobili, società, attività commerciali, rapporti bancari tra Roma Ardea e Formello. Il tutto per un ammontare di circa 20 milioni di euro.

Sotto sequestro anche l’Antico caffè Chigi nell’omonima piazza di fronte alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra le società sotto sequestro la Adonis considerata dagli inquirenti la «holding del gruppo con varie sedi a Roma, tra il lussuoso quartiere Coppede e i Parioli» che avrebbe «effettuato operazioni finanziarie ed acquisti per svariati milioni di euro, a fronte dei modesti redditi dichiarati».

La ‘ndrina gallico di Palmi è ritenuta alleata del clan Alvaro di Sinopoli. In affari per gli stupefacenti secondo gli investigatori le due cosche della Piana di Gioia Tauro riciclano e investono in attività pulite nella Capitale così come a Latina spaziando dalla ristorazione alla compravendita di immobili. La ‘ndrangheta oggi tra le organizzazioni mafiose che hanno allungato i loro tentacoli nel Lazio è “la più pervasiva”.

«Le nostre ricerce hanno evidenziatoafferma il colonnello dei carabinieri Paolo la Forgia, capo della Dia di Roma – che effettivamente, oltre all’area della Pontina e di Frosinone, ci sono effervescenti investimenti da parte di varie organizzazioni illecite. Tra tutte spicca la ‘ndrangheta. È la più pervasiva. Con i nostri uomini effettuiamo una enorme attività di monitoraggio. Ma quello emerso finora è residuale rispetto a ciò che potenzialmente potrebbe essere scoperto».

Via | Il Messaggero

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