Caso Di Girolamo: solo adesso Berlusconi e gli altri hanno capito che il voto degli italiani all’estero è una porcheria?

Le agenzia e i grandi media riportano da circa due giorni allarmanti dichiarazioni di importanti esponenti politici tutte incentrate sulla necessità, anzi sull’urgenza, di riformare il sistema di voto degli italiani all’estero. La commissione Affari costituzionali del Senato proceda subito a modificare la legge per il voto degli italiani all’estero. Lo chiede il senatore del


Le agenzia e i grandi media riportano da circa due giorni allarmanti dichiarazioni di importanti esponenti politici tutte incentrate sulla necessità, anzi sull’urgenza, di riformare il sistema di voto degli italiani all’estero.

La commissione Affari costituzionali del Senato proceda subito a modificare la legge per il voto degli italiani all’estero. Lo chiede il senatore del Pd Stefano Ceccanti in una lettera a Carlo Vizzini, presidente della Prima Commissione di Palazzo Madama. Dalla vicenda Di Girolamo emerge con evidenza che il sistema elettorale per il voto degli italiani all’estero e’ inadeguato. Lo afferma la Presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro. Il voto per corrispondenza è uno scandalo da eliminare. Va cambiata la legge. Ha rilanciato Renato Schifani. Al di la’ del caso Di Girolamo è evidente, che è necessario rivedere la legge per il voto degli italiani all’estero: con la normativa vigente, infatti, non è pienamente assicurata la trasparenza delle liste e i rischi di manipolazione del voto sono molto alti. Lo ha affermato il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto. Al coro si è naturalmente unito il premier Berlusconi, sottolineando con evidenza che lui Di Girolamo nemmeno lo conosce, essendo il senatore un amico di Fini.

L’elemento singolare di tutte queste riflessioni è che avvengono solo ora che per la seconda volta i giudici chiedono l’arresto del senatore del Pdl: come mai dal giugno 2008 ad oggi nessuno si è mosso per modificarla, questa legge così intollerabile? Già nel marzo 2008 era chiaro che il sistema di voto (e l’intero impianto della legge per il voto degli italiani all’estero) era marcio. Non è che, per caso, è l’approssimarsi delle elezioni regionali ad aver fatto diventare tutti questi politici più accorti, onesti e premurosi verso i principi della nostra democrazia?

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