Elezioni regionali 2010: La Sinistra che Vince, i manifesti di Sinistra, Ecologia e Libertà

Dopo la scissione, o mancata adesione che dir si voglia, dei Socialisti (ora impegnati a rifondare per la 100° volta il Partito Socialista superando la diaspora etc. etc.), quella che un tempo si chiamava Sinistra e Libertà è diventata Sinistra, Ecologi a e Libertà. La formazione politica nata dalla scissione (questa parola ricorre in modo

Dopo la scissione, o mancata adesione che dir si voglia, dei Socialisti (ora impegnati a rifondare per la 100° volta il Partito Socialista superando la diaspora etc. etc.), quella che un tempo si chiamava Sinistra e Libertà è diventata Sinistra, Ecologi a e Libertà. La formazione politica nata dalla scissione (questa parola ricorre in modo evidentemente ossessivo a sinistra…) di Rifondazione comunista conta sull’effetto Vendola per riuscire a conquistare qualche consigliere regionale nelle elezioni di fine marzo, consolidando un progetto politico per ora poco in salute ed evitando di svanire nel magma dei cespugli che non raggiungono il 4%.

Pur avendo stretto alcuni accordi elettorali con gli ex fratelli (come nelle Marche), la concorrenza rimane sempre forte e viene accentuata dallo slogan scelto, quasi a richiamare la famosa teoria delle due sinistre: La Sinistra che Vince. Con un ovvio quanto malizioso riferimento alla Federazione della Sinistra (Prc, Pdci, Sinistra 2000) che invece sarebbe votata alla sconfitta.

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