Ore 12 – Il gatto (Berlusconi) c’è. Ma i … topi ballano lo stesso

I “cospiratori”, quando escono alla luce del sole, restano tali ma non sono più … “carbonari”. Come definire il pranzo di lavoro di ieri a Montecitorio fra Fini, Casini, Pisanu? Per il premier Berlusconi, (in privato) solo una “ignobile provocazione”. Per i fedelissimi del Cavaliere, l’ultimo atto del “tradimento” di Fini. Per molti altri, il

I “cospiratori”, quando escono alla luce del sole, restano tali ma non sono più … “carbonari”.

Come definire il pranzo di lavoro di ieri a Montecitorio fra Fini, Casini, Pisanu?

Per il premier Berlusconi, (in privato) solo una “ignobile provocazione”. Per i fedelissimi del Cavaliere, l’ultimo atto del “tradimento” di Fini. Per molti altri, il passo ufficiale per mettere in moto il volano che potrebbe avviare un nuovo polo sul quale far nascere il governo di “emergenza nazionale”.

Con questo atto plateale, il presidente della Camera dimostra di non avere alcun timore di Berlusconi e di poter agire senza sotterfugi.

I tre, Fini Casini Pisanu (gli ultimi due Dc doc), partono da una comune avversione: l’antiberlusconismo e l’antileghismo. I tre, Fini Casini Pisanu, puntano a far saltare il patto d’acciao fra Berlusconi e Bossi. I tre, Fini Casini Pisanu, intendono disintegrare l’attuale quadro politico per riaggregarlo su nuovi basi, fuori dal bipolarismo Made in Italy, chiudendo l’era berlusconiana.

Berlusconi, irato, giura che, addirittura, nel Pdl c’è oramai una componente che rema talmente contro, da boicottare il voto delle Regionali, per aprire la crisi e la rottura del partito e del Governo.

Il test nazionale chiesto da Berlusconi si tramuterebbe in un vero e proprio boomerang da travolgere partito, premier e Governo.

E il Pd di Bersani non si muove: stare a galla, con l’aria che tira, è già considerato un successo.

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