Ore 12 – Berlusconi “fuorigiri”: “La sinistra vuole lo stato di polizia”. S’ode il tinitinnar delle manette …

Nel Palazzo la tensione si taglia col coltello. E’ un affanno “trasversale”, ma chi sta peggio sono quelli del Pd. Rimbomba il sinistro tintinnio delle manette. Ogni telefonata scatena il panico. Anche nel quartier generale del Premier la calma è solo apparente: si teme il “botto”. Adesso a chi tocca? Non si esclude più nessuna

Nel Palazzo la tensione si taglia col coltello. E’ un affanno “trasversale”, ma chi sta peggio sono quelli del Pd.

Rimbomba il sinistro tintinnio delle manette. Ogni telefonata scatena il panico. Anche nel quartier generale del Premier la calma è solo apparente: si teme il “botto”. Adesso a chi tocca? Non si esclude più nessuna opzione. In questa atmosfera carica di elettricità, una scintilla potrebbe fare esplodere tutto.

Nessuno ne parla apertamente ma tutti temono che “qualcosa” possa capitare addirittura a Silvio Berlusconi. Sarebbe la fine! Lui, il SuperCav. va a briglie sciolte: “La sinistra vuole lo Stato di polizia!”. Ma l’intreccio fra nodi giudiziari e nodi politici riporta inevitabilmente a Tangentopoli, al ko della Prima repubblica.

Il Pdl non gliela fa a chiudere le liste: si teme di candidare gente “sospetta”. Le “liste pulite” invocate dal capo/padrone sono piene di discussi, corrotti e indagati. Ce n’è per tutti i gusti, in ogni regione.

Berlusconi raccoglie quello che ha seminato. Il “menefrego” delle leggi e delle regole porta ognuno ad arrangiarsi come può, alla proliferazione di furbetti e furboni con “santi” in paradiso per il più vergognoso e colossale intreccio fra il malaffare e la malapolitica.

Ha ragione Peppe Pisanu: “Si chiude l’orizzonte dell’interesse generale e si aprono le cateratte dell’interesse privato, dell’arricchimento personale, della corruzione dilagante”. E’ il frutto del “berlusconismo”, il lascito della seconda Repubblica.

Silvio Berlusconi ha governato più tempo di Alcide De Gasperi. Dall’Italia resuscitata dopo le macerie della guerra e lanciata fra le grandi nazioni avanzate e democratiche del mondo, all’Italia fanalino di coda in tutto, meno che nello sfacelo politico.

Qui, dal Premier in giù, c’è una casta che pensa solo ai propri interessi, colma di potere (scandali) e di soldi. De Gasperi visse come un “eremita” e morì povero in canna.