Elezioni regionali 2010: Sì al nucleare in Campania dal candidato presidente Caldoro (Pdl)

La strategia del Ma anche, che tanta fortuna politica ha portato a W. Veltroni, sembra aver trovato un altro importante sostenitore. Mezz’ora fa il candidato alla presidenza della Regione Campania del Popolo della libertà, Stefano Caldoro, ha rilasciato una dichiarazione che farà felici tutti i campani. Avendo evidentemente ricevuto l’ordine di dare un segnale in

La strategia del Ma anche, che tanta fortuna politica ha portato a W. Veltroni, sembra aver trovato un altro importante sostenitore. Mezz’ora fa il candidato alla presidenza della Regione Campania del Popolo della libertà, Stefano Caldoro, ha rilasciato una dichiarazione che farà felici tutti i campani.

Avendo evidentemente ricevuto l’ordine di dare un segnale in favore delle centrali nucleari che nessuna Regione, neppure quelle governate dal centrodestra, ha ancora dichiarato di voler accettare, Caldoro si è lanciato in una affermazione impegnativa quanto ambigua, ardita quanto impopolare: Non servono scontri, la logica dello scontro ha prodotto solo danni in questi ultimi quindici anni. La strada è quella del confronto, delle idee, della politica del fare. Interverremo sul costo dell’energia, realizzeremo le opportune infrastrutture e individueremo grandi obiettivi strategici. Punteremo sulle energie rinnovabili e ci apriremo al nucleare. Il confronto, le idee, la politica del fare… insomma la solita serie di baggianate frutto dell’ennesima competizione di frittura dell’aria.

L’unica cosa chiara è Ci apriremo al nucleare, che nella nostra lingua significa che Stefano Caldoro, da Presidente, accetterà che vengano costruite centrali nucleari in Campania. Invece, subito dopo, il candidato del Pdl chiarisce: questo non vuol dire che si costruirà una centrale in Campania ma significa solo che non possono esserci no ideologici che penalizzano imprese e famiglie.

Dunque, apriamo al nucleare, però non si costruirà una centrale in Campania, però non ci saranno no ideologici. Quindi ci saranno dei no, ma saranno razionali e ragionevoli. Cioè non si costruirà la centrale. Ma allora di quale apertura parla Caldoro? Se è davvero tanto convinto della necessità di un impianto del genere nella sua regione, forse dovrebbe avere il coraggio di dirlo chiaramente senza nascondersi dietro un cesto di mele….

Ps: stranamente, a proposito di energia, la sezione Le mie idee del sito Caldoropresidente, accenna soltanto al fotovoltaico, nemmeno una parola sul nucleare.

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