Sos Pdl: regionali “terremoto”?

Acque agitate, molto agitate nel Pdl. Con Silvio Berlusconi preoccupato, molto preoccupato. Sondaggi … incandescenti in mano al Premier indicano un Pdl in discesa, con tendenza al (forte) smottamento generalizzato a tutto vantaggio (specie al Nord) della Lega. Uno scenario del tutto imprevisto e del tutto impensabile fino a poche settimane addietro. La bufera politico-giudiziaria

Acque agitate, molto agitate nel Pdl. Con Silvio Berlusconi preoccupato, molto preoccupato.

Sondaggi … incandescenti in mano al Premier indicano un Pdl in discesa, con tendenza al (forte) smottamento generalizzato a tutto vantaggio (specie al Nord) della Lega.

Uno scenario del tutto imprevisto e del tutto impensabile fino a poche settimane addietro.

La bufera politico-giudiziaria abbattutasi su Bertolaso e “cricca” limitrofa, i continui petardi che scoppiano (oggi ancora il senatore Nicola Di Girolamo nel mirino dei magistrati, con accuse gravissime) dimostrano la realtà di un partito (Pdl) colmo di mele marce o, quando va bene, con i listini elettorali pieni di mogli, amanti, parenti e portaborse.

Etichette a parte, tangentopoli o no, la pianta è malata alla radice: il berlusconismo produce questi frutti e ammorba la nazione, con rischi per la convivenza civile e per le istituzioni democratiche.

Vista l’antifona, pubblicamente Berlusconi (ancora) rassicura i suoi, dicendo che l’eventuale successo della Lega non cambierebbe niente nella maggioranza. Ma una parte del Pdl non vuole entrare nella tenaglia del Carroccio e diventare ostaggio di Bossi.

Giuseppe Pisanu sta preparando lo “strappo”. In quel caso, il quadro politico, non solo il Pdl e la maggioranza, verrebbe “smontato” e ricomposto su tutt’altre basi.

Non è la prima volta che le elezioni regionali fanno saltare premier e governo. Stavolta sarebbe il terremoto del secolo.

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