Le speranze della Giovane Italia del Pdl. Senza speranza …

Amici e nemici pari sono, quando danno fastidio e disturbano il “manovratore. Così i duecento ragazzi under trenta della Giovane Italia (le varie anime junior del Pdl) convenuti ieri a Bologna non hanno fatto notizia e, specie dai media del “capo”, sono stati tenuti fuori onda. Il motivo? Di fatto, i “rookies” sono gli unici

Amici e nemici pari sono, quando danno fastidio e disturbano il “manovratore.

Così i duecento ragazzi under trenta della Giovane Italia (le varie anime junior del Pdl) convenuti ieri a Bologna non hanno fatto notizia e, specie dai media del “capo”, sono stati tenuti fuori onda.

Il motivo? Di fatto, i “rookies” sono gli unici che pensano e si muovono in “autonomia”.

E sono in rivolta, a cominciare dai criteri sulle liste delle Regionali: “Ci vuole il ricambio vero; no alle veline; avanti solo chi fa militanza”. E soprattutto: “Nessuna immunità. Pulizia nel partito, a tutti i livelli. Basta con le derive clientelari e con le cricche”. Quasi un congresso dell’Idv. Poi il sipario si è chiuso.

Per Silvio Berlusconi e il Pdl un meeting inesistente. Un brutto sogno, anzi un vero e proprio incubo.

Duecento giovani di buone speranze. Ma, in questo Pdl, senza speranza.