Ore 12 – Berlusconi mena fendenti. Ma all’angolo del ring …

Riprende i guantoni del picchiatore, Silvio Berlusconi e mena duro. Almeno ci prova, seguendo l’antico adagio che “chi mena per primo, mena due volte”. Stavolta il Premier cerca il centro del ring ma non lo trova: annaspa, agita cazzotti al vento ed è costretto all’angolo. Non si capisce bene se il match è alle prime

Riprende i guantoni del picchiatore, Silvio Berlusconi e mena duro. Almeno ci prova, seguendo l’antico adagio che “chi mena per primo, mena due volte”.

Stavolta il Premier cerca il centro del ring ma non lo trova: annaspa, agita cazzotti al vento ed è costretto all’angolo.

Non si capisce bene se il match è alle prime riprese in vista dell’importante voto delle regionali che s’avvicina, o se l’incontro sta volgendo al termine, prima del gong finale, trascinando al tappeto il Cavaliere con tutta la sua “cricca”.

Il capo/padrone del Pdl e del Governo spara ad alzo zero contro i magistrati, contro il Pd e contro Di Pietro e i radicali, definiti “eversivi”. E’ il segnale delle difficoltà in cui il Premier si dibatte e che lo porta in uno stato confusionale.

Sì, Antonio Di Pietro (stavolta) c’azzecca: “Il fatto che il Governo sia stato colto con le mani nella marmellata lo innervosisce e spaventa”. Già.

Di fronte alla bufera giudiziaria e politica in atto, e ai suoi possibili deflagranti sviluppi, parte dell’opinione pubblica arriccia il naso e, quanto meno, comincia ad avere dubbi sulla vera “natura” di Berlusconi “unto del Signore” e del suo Governo del “fare”.

E i consensi sul “gradimento” dell’esecutivo scendono come la pioggia: meno otto punti in un mese! Berlusconi fiuta l’aria e teme che negli italiani si radichi l’equazione tra il Pdl di oggi e il Psi dei primi anni ’60.

Altri tempi? Altre storie? In parte, sì. Ma il “film” di oggi, potrebbe finire come allora.