Truffa dei farmaci: l’accusa è disastro colposo

L’inchiesta piemontese sulla truffa dei farmaci prosegue tra la preoccupazione dei consumatori per le 22 medicine in commercio sospettate di essere nocive per l’uomo. A riguardo, il farmacologo Silvio Garattini chiede (giustamente, secondo me) che ne siano divulgati i nomi: “E’ da incoscienti lasciare in giro farmaci a rischio per i cittadini e non dire

L’inchiesta piemontese sulla truffa dei farmaci prosegue tra la preoccupazione dei consumatori per le 22 medicine in commercio sospettate di essere nocive per l’uomo. A riguardo, il farmacologo Silvio Garattini chiede (giustamente, secondo me) che ne siano divulgati i nomi: “E’ da incoscienti lasciare in giro farmaci a rischio per i cittadini e non dire quali siano”.

Ma dal ministero la risposta è sempre la stessa: “Non c’è pericolo”. Pur ammettendo che su alcuni foglietti illustrativi qualche controindicazione era stata soppressa, almeno in apparenza si cerca di evitare allarmismo. Intanto, però, la Federconsumatori ha già diramato un comunicato stampa in cui si dichiara pronta a costituirsi parte civile. Una presa di posizione che non posso non condividere, avendo appreso quanto successo.

Sotto accusa è soprattutto un antinfiammatorio che veniva commercializzato nonostante potesse provocare “gravi danni al fegato”. I funzionari dell’Aifa hanno chiuso tutt’e due gli occhi in cambio di mazzette, ma si tratta solo del caso più eclatante. Numerosi farmaci sono stati messi in commercio senza test approfonditi, addirittura si parla di società che hanno svolto le analisi preparatorie in Ucraina, in modo che immagino tutt’altro che ortodosso.

Per ora agli arresti ci sono otto persone: due alti dirigenti dell’Agenzia per i farmaci e sei dipendenti di case farmaceutiche o di agenzie di intermediazione. Uno di loro ha detto: “Ho ricevuto regali, ma non ho fatto niente contro la salute dei cittadini”. Voi gli credete? Io decisamente no.

Via | Repubblica