Omicidio Melania Rea, l’indagato Salvatore Parolisi: “pulito dentro”

“Mi sento come Cristo in croce” dice Parolisi da ieri indagato per l’omicidio della moglie Carmela Melania Rea


Da ieri Salvatore Parolisi è ufficialmente indagato in relazione all’omicidio della moglie, Carmela Rea. La famiglia di Melania, come tutti chiamavano la giovane mamma di Somma Vesuviana, intanto ha preso la decisione di costituirsi parte civile e nominare un perito di parte, come spiegato dal legale dei Rea, avvocato Mauro Gionni.

Parolisi si è difeso, per l’ennesima volta, da sospetti e accuse, questa volta però nella nuova veste di indagato. Il caporalmaggiore ha detto di essere “pulito dentro” di sentirsi come “Cristo in croce”. E a chi gli chiedeva dove trovasse la forza per affrontare la vicenda ha risposto di trovarla nella figlia di appena due anni e “nella voglia che ho e che ho sempre avuto di aiutare il prossimo”.

“Non ho fatto nulla – ha ribadito – e arriverò fino alla cima della verità, non mi fermo alla prima montagna, sono stato un alpino”. Poi Parolisi ha aggiunto: “Dicono che io sono freddo, scostante, procedo a muso duro, è che io mi sento inerme di fronte alle telecamere, non so gestirle. Se mi trovassi di fronte qualcuno con un’arma saprei affrontarlo, ma le telecamere no, non lo so fare”.

Ancora ieri uno dei legali del caporalmaggiore spiegava “non abbiamo in mano alcun atto ufficiale e quindi non sappiamo perché Parolisi sia stato indagato. Abbiamo solo appreso che nei prossimi giorni dovrà presentarsi in caserma per ritirare un atto”. “Decideremo al momento – ha aggiunto l’avvocato Walter Biscotti – se rispondere alle domande del magistrato o se Parolisi si avvarrà della facoltà di non farlo. Vedrò il mio assistito prima, probabilmente giovedì, e valuteremo come procedere”.

Il criminologo Francesco Bruno – si legge su Abruzzo web – dopo “un’analisi criminologica” non crede che “Salvatore Parolisi sia implicato nell’omicidio di sua moglie Melania Rea. Cauto il professor Vincenzo Maria Mastronardi, psichiatra, direttore dell’osservatorio comportamentale della devianza: “Parolisi offre dubbi in sede peritale, anche se non possiamo esprimere posizioni sul caso-Melania, in quanto l’immagine che abbiamo ad oggi è solo un convincimento morale, che vede il Parolisi che passa dal ruolo di persona offesa ad indagato. E indizi che si stanno concretizzando, anche se non sono ancora prove”.
 

“L’indagato si presenta comunque con una certa dubbiosità di interpretazione. Negli omicidi di questa natura in testa, secondo i dati Istat-Unioncamere, vi è il motivo ‘passionale’, cioè per passione, seguito da ‘liti o dissapori’. Infine il terzo motivo è per ‘fatti economici'”.

Venerdì alle 16:30 Parolisi sarà di fronte agli inquirenti ad Ascoli Piceno. Secondo indiscrezioni già nella giornata di oggi potrebbe lasciare la Campania dove era in licenza.

Ultime notizie su Melania Rea

Tutto su Melania Rea →