Elezioni Regionali 2010: la CEI contro Emma Bonino

Attorno al dibattito politico si sta imponendo uno strano modo di ragionare. Chi è al centro di uno scandalo, e in questi mesi non sono certo mancati gli eventi di dubbio gusto, tenta di dispensare morale a chi concettualmente potrebbe essergli contro. Malgrado quanto successo a Dino Boffo, direttore dell’Avvenire costretto a dimettersi grazie ad



Attorno al dibattito politico si sta imponendo uno strano modo di ragionare. Chi è al centro di uno scandalo, e in questi mesi non sono certo mancati gli eventi di dubbio gusto, tenta di dispensare morale a chi concettualmente potrebbe essergli contro.

Malgrado quanto successo a Dino Boffo, direttore dell’Avvenire costretto a dimettersi grazie ad una probabile segnalazione fatta dal direttore dell’Osservatore Romano a Vittorio Feltri, la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) attacca duramente Emma Bonino.

Ci sta che alla chiesa le posizioni laiche, e contemporanee, dell’esponente radicale non piacciano. Quel che colpisce è il distinguo che viene fatto dalla candidata del Partito Democratico e quella del Popolo delle Libertà.

Entrambe, come sottolinea Repubblica, si sono espresse favorevolmente sul riconoscimento delle coppie di fatto (su cui, va precisato, aveva già fatto qualcosa Piero Marrazzo). Solo una delle due viene attaccata.

In democrazia ogni critica è legittima purché si riferisca ai fatti. Farla per tifo o per partito preso non serve. Anzi. Sottolinea i limiti del dibattito.

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