Continue accuse nell’Idv, Borsellino: “Deluso e ingannato da Di Pietro”

Continua la polemica nell’Italia dei Valori dopo la decisione di Antonio Di Pietro di appoggiare alle elezioni regionali in Campania il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, condannato in primo grado (poi prescritto) e rinviato a giudizio per vari capi d’accusa che vanno dalla truffa all’associazione a delinquere. Dopo le critiche esterne di Travaglio e


Continua la polemica nell’Italia dei Valori dopo la decisione di Antonio Di Pietro di appoggiare alle elezioni regionali in Campania il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, condannato in primo grado (poi prescritto) e rinviato a giudizio per vari capi d’accusa che vanno dalla truffa all’associazione a delinquere. Dopo le critiche esterne di Travaglio e quelle interne di Sonia Alfano e De Magistris tocca ora a Salvatore Borsellino.

Sono profondamente deluso dalla scelta di Antonio Di Pietro di appoggiare De Luca in Campania allineandosi alle posizioni del Pd e della scelta effettuata nelle Marche di aderire ad una coalizione con l’Udc, con un partito cioè che è presente in parlamento solo per i voti assicurati da Cuffaro, condannato già in secondo grado per i suoi rapporti con la mafia

La critica è quindi ampia e coinvolge anche le alleanze in altre regioni (anche se non si capisce il solo riferimento alle Marche, visto che l’Idv è alleato con l’Udc anche in Piemonte, Liguria e Basilicata). L’attacco è comunque pesantissimo a Di Pietro e alla sua idea di partito

Avevo creduto nelle assicurazioni che mi erano sta fatte a Vasto da Di Pietro di volere rinnovare e ripulire il suo partito per farlo diventare il partito della Società Civile, il partito dei giovani dagli ideali puri, il partito di chi ha come ideali la Verità e la Giustizia, il partito della gente onesta. Mi sono sbagliato, sono stato ingannato. Sono vicino a Gioacchino Genchi che ha annullato tutti i suoi incontri in programma con esponenti e candidati dell’Idv, concordo con le parole di Sonia Alfano che ha definito quello fatto da Di Pietro al congresso Idv un tradimento morale. Non si può per opportunità od opportunismi politici rinunciare alla questione morale. Non si può, soprattutto per il particolare momento in cui è stata fatta questa scelta, lasciare intendere di essere in qualche maniera ricattabile

La scelta di appoggiare De Luca si rivela tra l’altro anche poco utile a posteriori. L’Udc si è accordato con il Pdl per l’appoggio a Caldoro, i comunisti andranno da soli con la candidatura del segretario Ferrero. Quindi si riducono sulla carta le possibilità di una vittoria di De Luca e proprio per questo l’Idv avrebbe potuto puntare su una candidatura di bandiera, più “pulita” secondo i canoni da sempre propagandati dall’Idv.

Invece questo accordo sta provocando un’autentica rivolta interna con Di Pietro che continua a sostenere la sua decisioni e i suoi nemici interni che gli rinfacciano l’assoluta incoerenza e la fine di un certo tipo di politica. Potrebbe essere un brutto colpo per l’immagine del movimento che potrebbe frenare l’ascesa in termini di voti culminata con il risultato lusinghiero delle europee 2009.