Delitto di Perugia: Mario Alessi sentito in aula, risulta indagato per falsa testimonianza

E’ stato sentito stamattina, nel corso del processo d’appello per Amanda Knox e Raffaele Sollecito, l’ergastolano Mario Alessi, indagato dalla Procura di Perugia per falsa testimonianza


Nuova udienza, quella iniziata stamattina a Perugia, del processo d’appello ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito, condannati in primo grado a 26 e 25 anni di carcere per l’omicidio di Meredith Kercher.

Mentre si attendono i risultati della perizia sul Dna affidata ai professori Carla Vecchiotti e Stefano Conti dell’istituto di medicina legale dell’università La Sapienza di Roma – dovrebbero essere depositati entro il 30 giugno – si è tornati in aula per raccogliere la testimonianza di Mario Alessi, l’assassino del piccolo Tommaso Onofri che in passato aveva dichiarato di aver raccolto alcune confessione di Rudy Guede, secondo il quale “ad uccidere Meredith non sono stati Amanda e Raffaele, ma un altro uomo“.

Alessi, che da questa mattina risulta indagato dalla Procura di Perugia per falsa testimonianza, ha ribadito quanto affermato in precedenza: “Rudy Guede mi disse che la verità sull’omicidio di Meredith era molto diversa da quella che si leggeva nei giornali o si vedeva in tv“.

Secondo il muratore, condannato in via definitiva, ad uccidere Meredith sarebbe stato un amico di Rudy Guede dopo un tentativo di violenza sessuale. Uccisa perchè “se no questa ci fa marcire in carcere“. Chi sia questa persona, però, non si sa. Guede, secondo quanto raccontato da Alessi, non lo disse.

Non ho origliato da Guede la sua partecipazione all’omicidio Meredith, ma è stato lui stesso che si è confidato con me perché preoccupato dell’esito del processo a suo carico. Il 9 novembre 2009 durante l’ora d’aria fui preso sotto braccio da Rudy Guede. Dopo essere andati in un posto lontano dalla telecamera di sorveglianza, Guede mi disse di essere fortemente preoccupato per il suo processo che si sarebbe aperto il 18 novembre 2009. Mi disse di essere indeciso sul dire la verità oppure no e aggiunse che la ricostruzione fatta da giornalisti e Procura non era quella vera.

Guede, definitivamente condannato a 16 anni di reclusione, ha sempre smentito quelle confessioni.

L’udienza di oggi, brevemente interrotta per un abbassamento di pressione di Alessi, è già ripresa. Subito dopo il muratore dovrebbero intervenire tre detenuti che, stando a quanto si è appreso, avrebbero avuto rivelazioni sul nome del vero assassino di Meredith.

E, sempre nell’udienza odierna, dovrebbe intervenire anche l’ex camorrista Luciano Aviello, ora collaboratore di giustizia ed indagato per calunnia dalla Procura di Perugia, che ha accusato suo fratello dell’omicidio della studentessa inglese.

Maggiori dettagli nel corso della giornata.

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