Creare Futuro: gli 11 punti della campagna elettorale dell’Italia dei Valori

L’Udc vuole Ricucire l’Italia. Il suo programma, il Pd, ce lo spiega In poche parole. Antonio Di Pietro invece ci sorride, penna stilografica in mano, dai manifestoni piazzati in tutta la Penisola per tentare di cannibalizzare più voti possibili agli alleati, diciamo così, del Partito democratico, infierendo sul malandato ed esangue esperimento politico avviato da


L’Udc vuole Ricucire l’Italia. Il suo programma, il Pd, ce lo spiega In poche parole.

Antonio Di Pietro invece ci sorride, penna stilografica in mano, dai manifestoni piazzati in tutta la Penisola per tentare di cannibalizzare più voti possibili agli alleati, diciamo così, del Partito democratico, infierendo sul malandato ed esangue esperimento politico avviato da Ds e Margherita. Il raggiante Antonio sembra unire i puntini tra le parole Lavoro, Economia, Finanza.. Il nostro programma politico parte da una constatazione di fatto: sviluppo economico, occupazione, lavoro, sicurezza e solidarietà, tutela del territorio e difesa dell’ambiente, giustizia sociale, sono questi i principali temi che chi – come noi – vuole proporsi come alternativa di governo deve mettere al primo posto. 11 punti hanno l’obiettivo di offrire ai cittadini un’idea chiara su diverse tematiche per il buon governo del Paese, argomenti su cui Italia dei Valori si impegnerà come alternativa di governo con professionisti provenienti dalla società civile.

Sui manifesti naturalmente gli 11 punti non ci sono, avendo l’Idv scelto di affidarsi più al faccione del suo leader che alle scelte programmatiche. Vediamo dunque quali sono: Lavoro, Economia e Finanza, Sicurezza e Immigrazione, Giustizia, Informazione, Famiglia e diritti delle persone, Sanità, Ambiente e qualità della vita, Riforme istituzionali e riduzione dei costi della politica, Politica estera e integrazione europea, Scuola, università e ricerca.

A proposito di Giustizia, trattandosi di tema attuale, che fa venire l’orticaria a qualcuno del Popolo e che caratterizza alcune battaglie dell’Idv, leggiamo: Semplificare il processo civile prevedendo ampie possibilità conciliatorie e ampliamento dei poteri d’ufficio del Giudice, con l’obiettivo di completare ogni singolo grado di giudizio nell’arco di un anno. Prevedere la figura del giudice monocratico per i processi civili di appello. Eliminare nel settore civile ed in quello penale le norme che introducono inutili formalismi che rendono sempre più lontana nel tempo la decisione. Prevedere filtri per i ricorsi in Cassazione. Individuare pene certe e processi penali più rapidi con possibilità di applicazione della pena dopo il secondo grado di giudizio. Stabilire la sospensione della prescrizione dei reati dopo il rinvio a giudizio. Utilizzare la informatizzazione dei processi per quanto riguarda le notifiche, le copie di atti, le verbalizzazioni, la celebrazione dei processi stessi…

Che ne dite, vi ha convinto?

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