Privatizzazione della Protezione Civile: è scontro nella maggioranza

Ognuno, dalle dichiarazioni riportate dalle agenzie, capisce quel che vuole. E poco più. Gianni Letta (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), parlando della Protezione Civile, non ha sostenuto che per il momento la privatizzazione verrà bloccata.Nel suo intervento, ripreso dal Corriere della Sera, si è limitato a dire che l’ente rimarrà pubblico il che già si



Ognuno, dalle dichiarazioni riportate dalle agenzie, capisce quel che vuole. E poco più. Gianni Letta (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), parlando della Protezione Civile, non ha sostenuto che per il momento la privatizzazione verrà bloccata.

Nel suo intervento, ripreso dal Corriere della Sera, si è limitato a dire che l’ente rimarrà pubblico il che già si sapeva visto che lo Stato sarà il socio di maggioranza, nonché l’unico per il momento, della neonata Spa.

L’esponente politico non ha parlato di una posticipazione della trasformazione della natura della Protezione Civile malgrado l’invito fatto, sull’argomento, da persone appartenenti al suo stesso schieramento politico.

Intervistato da la Stampa, Osvaldo Napoli (vicepresidente del PdL alla Camera) ha chiesto che sulla privatizzazione della Protezione Civile ci sia una pausa di riflessione dettata, malgrado l’esponente politico sostenga il contrario, da quanto è accaduto nei giorni scorsi.

“Dobbiamo – ha dichiarato Osvaldo Napoli – chiederci perché per realizzare delle opere che in altri Paesi si fanno con leggi ordinarie, da noi si ricorre a procedure straordinarie.

Ritengo che sui grandi progetti, penso ad esempio all’Expo, si debba procedere necessariamente per via ordinaria. A questa condotta, non c’è scampo. All’interno, poi, di queste grandi opere, e solo se singole parti procedono a rilento rischiando di compromettere l’intera opera, si può intervenire per via straordinaria.”