Roberto Castelli propone di tassare le strade statali

A un paese per poter crescere serve poco. Davvero poco. Cervelli, come testimoniato da Internazionale (e dal reportage a cui è dedicata la copertina). E infrastrutture per permettere a persone, pensieri e progetti di essere dinamici per davvero. Chissà poi perché in Italia né la prima, né la seconda, risorsa viene utilizzata. Evidentemente gli attuali



A un paese per poter crescere serve poco. Davvero poco. Cervelli, come testimoniato da Internazionale (e dal reportage a cui è dedicata la copertina). E infrastrutture per permettere a persone, pensieri e progetti di essere dinamici per davvero.

Chissà poi perché in Italia né la prima, né la seconda, risorsa viene utilizzata. Evidentemente gli attuali amministratori pensano che sia più importante il corpo. Non ci spiegherebbe altrimenti l’incongruenza di Roberto Castelli.

Dopo aver denunciato, seppur molto male, i limiti dell’Alta Velocità il Viceministro delle infrastrutture ha proposto (come riportato dai colleghi di autoblog.it) di tassare anche le strade statali.

Oltre a smentire i vari proclami di Silvio Berlusconi, secondo i quali in Italia le tasse sono diminuite, l’esponente leghista denuncia implicitamente quanto poco l’amministrazione che rappresenta vuole fare per le infrastrutture del paese.

Possibile che nessuno abbia redatto una lista sulla quale confluire le priorità? Da dove partiamo? Dalle ferrovie o dalla strade?

Nel dubbio, siamo ancora fermi.