Ore 12 – Affaire G8-Maddalena: l’Italia perde anche la faccia

La vicenda delle indagini sul G8 alla Maddalena fotografa per l’ennesima volta un Paese malato. Al di là delle frasi rituali sulla presunzione di innocenza sempre valida per tutti e del doveroso rispetto del giudizio dei tribunali, è da subito chiaro che l’Italia è sotto il tallone della “malapolitica”, che non è perversa eccezione, ma

La vicenda delle indagini sul G8 alla Maddalena fotografa per l’ennesima volta un Paese malato.

Al di là delle frasi rituali sulla presunzione di innocenza sempre valida per tutti e del doveroso rispetto del giudizio dei tribunali, è da subito chiaro che l’Italia è sotto il tallone della “malapolitica”, che non è perversa eccezione, ma regola fissa.

L’aria fetida della corruzione si respira ovunque e s’ode sinistro il tarlo che corrode la democrazia. Si è oramai andati ben oltre la nefanda occupazione delle Istituzioni da parte dei partiti.

Chi governa si sente depositario della “verità”, per cui fa e disfa come gli pare e piace.

Questo Paese vive sempre di più “sotto tutela”, dominato dalla logica del “ci penso io”, dei poteri speciali, del “commissariamento, dei commissari straordinari, dei plenipotenziari, dei soggetti attuatori.

L’Italia è in uno stato di “guerra” e di emergenza permanente: guerra contro i comunisti, contro i partiti (degli altri), contro le assemblee elettive, contro i diversi, contro i barbari immigrati, contro tutto e tutti quelli che non la pensano come l’unto del Signore, guerra contro i bamboccioni, i burocrati, gli apparati, soprattutto guerra contro le leggi, le regole, la trasparenza. Il tutto, ovvio, per esaltare il governo del “fare”.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il disfacimento materiale e morale di una nazione. L’Italia perde ogni giorno un pezzo della sua dignità. Persa la faccia, che ci rimane?