Toto-ministri / Le ipotesi dopo l’incontro Berlusconi-Napolitano

I dicasteri dovranno essere 12 e tra ministri, vice ministri e sottosegretari non si potrà superare la quota di 60 unità. Le norme, fa capire il capo dello Stato Napolitano a Berlusconi, vanno rispettate. Altrimenti – giustamente – a che servirebbero?L’incontro tra il presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi e il titolare del Quirinale

I dicasteri dovranno essere 12 e tra ministri, vice ministri e sottosegretari non si potrà superare la quota di 60 unità. Le norme, fa capire il capo dello Stato Napolitano a Berlusconi, vanno rispettate. Altrimenti – giustamente – a che servirebbero?

L’incontro tra il presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi e il titolare del Quirinale si conclude male per il Cavaliere che pensava di poter ottenere una deroga alla Finanziaria 2008 messa a punto dal governo Prodi che, con l’obiettivo di ridurre i costi della politica, aveva ridotto da 16 a 12 i ministeri.

Per Berlusconi, riuscire a far quadrare il cerchio, a questo punto, non sarà così facile: “non so se ce la farò a tenermi entro quel limite”, ha spiegato ai suoi. Ecco allora che la composizione del governo diventa giorno dopo giorno un vero e proprio rompicapo a cui è difficile trovare una soluzione ottimale.

E ora, il toto-ministri di Polisblog.

Ministero degli Affari esteri: Franco Frattini
Ministero dell’Interno: Roberto Maroni
Ministero della Giustizia: Elio Vito o Roberto Castelli
Ministero della Difesa: Ignazio La Russa
Ministero dell’Economia e delle finanze: Giulio Tremonti
Ministero delle Attività produttive: Claudio Scajola
Ministero delle Politiche agricole e forestali: Adriana Poli Bortone
Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio: Michela Vittoria Brambilla
Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli
Ministero del Lavoro: Rosy Mauro
Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca: Sandro Bondi
Ministero per i Beni e le attività culturali: Paolo Bonaiuti