Bce: l’Europa boicotta la candidatura di Mario Draghi

Qualcosa è successo, o sta accadendo, se la politica internazionale del nostro paese sembra essere un progetto troppo velletario per radicarsi. A poco meno di un giorno dall’attacco iraniano all’ambasciata italiana, si discute sul ruolo dell’Italia in Europa.Stando a quanto pubblicato dalla Stampa Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia, non potrebbe diventare il nuovo Presidente



Qualcosa è successo, o sta accadendo, se la politica internazionale del nostro paese sembra essere un progetto troppo velletario per radicarsi. A poco meno di un giorno dall’attacco iraniano all’ambasciata italiana, si discute sul ruolo dell’Italia in Europa.

Stando a quanto pubblicato dalla Stampa Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia, non potrebbe diventare il nuovo Presidente della Banca Europea a causa di un veto, implicito, che molti Capi di Stato avrebbero adottato contro nostro paese.

Pronta subito la smentita del Ministro degli Esteri, Franco Frattini, secondo il quale la candidatura del funzionario italiano è stata ipotizzata prima del previsto. D’accordo con l’esponente politico anche Silvio Berlusconi che dell’articolo pubblicato da la Stampa ha parlato durante la presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa.

“Noi – ha dichiarato il Presidente del Consiglio – sosteniamo sempre tutte le candidature italiane anche quelle che sono dall’altra parte come certamente non è nel caso di Mario Draghi. Non abbiamo ancora formulato una candidatura del nostro governatore, anche perché i tempi non sono giusti per farlo. La decisione sarà assunta dagli organi europei tra un anno e mezzo. Quindi credo sia assolutamente non tattico formulare una candidatura oggi”.

E se per quel giorno l’Italia venisse boicottata a causa della criticabile politica economica messa in atto dai propri amministratori secondo i quali il PIL (Prodotto Interno Lordo) non è un criterio valido?