‘Ndrangheta, operazione Minotauro: 150 arresti dal Piemonte alla Calabria

Colpo alla ‘ndrangheta dal Piemonte alla Calabria: 150 arresti, 70 milioni di beni sequestrati


Centocinquanta presunti affiliati alla ‘ndrangheta sono stati arrestati all’alba di oggi in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Calabria.

Dopo l’operazione Crimine e Crimine 2 un altro duro colpo alla mafia calabrese e alle sue ramificazioni. Gli arresti sono stati effettuati a Milano, Modena, Torino, Reggio Calabria.

Le accuse sono di associazione di tipo mafioso, traffico di droga, porto e detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, usura, estorsione ed altri reati.

Gli uomini della Dia di Torino, Milano e Genova, hanno inoltre sequestrato beni per 70 milioni di euro in Piemonte, Lombardia, Liguria e Calabria: 10 società, ville, appartamenti, terreni edificabili, automezzi, cassette di sicurezza, oltre 200 conti correnti.

L’operazione, denominata Minotauro, ha visto impegnati circa 1300 carabinieri ed è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino. Il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso ha commentato:

«Dopo la Lombardia, ecco che con l’operazione Minotauro in Piemonte si ricostruisce la mappa della struttura della ‘Ndrangheta e dei suoi beni per un valore di 10 milioni di euro: la presenza al Nord sempre più avvolgente non fa perdere di vista, però, la direzione strategica che rimane sempre in Calabria; complimenti per l’eccezionale operazione portata al successo, dopo anni di approfondite indagini, dai carabinieri di Torino e, sotto l’aspetto patrimoniale, dai centri operativi di Milano e Genova della Direzione Investigativa Antimafia, mirabilmente coordinati dai magistrati della Dda di Torino».

Foto | Flickr

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