Bari, omicidio Anna Costanzo: ex fidanzato Alessandro Angelillo condannato a 30 anni

Condannato Alessandro Angelillo per l’omicidio dell’ex fidanzata Anna Costanzo


Trent’anni di carcere in primo grado per Alessandro Angelillo, 35 anni, accusato dell’omicidio dell’ex fidanzata Anna Costanzo, uccisa nel luglio di due anni fa a Bari. La donna, truccatrice al teatro Petruzzelli, venne strangolata nella propria abitazione, nel rione San Girolamo, nella notte tra l’11 e il 12 luglio del 2009.

Angelillo, secondo la tesi dell’accusa – accolta ieri dal giudice Antonio Lovecchio – avrebbe ucciso la donna perché non accettava la fine del loro rapporto. L’avrebbe aggredita e strangolata, prima di immergerla nella vasca da bagno.

Compiuto il delitto, prima lasciare l’abitazione il 35enne avrebbe provato a sviare le indagini usando il profilo Facebook di Anna Costanzo per far credere che la donna aspettasse la visita di tre uomini incontrati quella sera.

Il processo si è svolto con rito abbreviato e la condanna ha superato la richiesta del pubblico ministero, che era stata di 27 anni e 9 mesi di carcere.

“Non è mai bello commentare una sentenza specialmente quando non si legge tutto il dispositivo” – affermava ieri dopo la sentenza Gianni Signorile, legale della famiglia di Anna Costanzo.

“E’ stata accolta in pieno l’ipotesi accusatoria e quello che noi abbiamo sempre pensato: la premeditazione e un iter criminale lungo, pensato. Trent’anni, per una persona, non sono una vittoria. Leggeremo le motivazioni e vedremo che cosa il giudice ha ritenuto di rilievo”.

Angelillo è stato condannato per l’accusa di omicidio aggravato e furto in casa aggravato. Inoltre è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e obbligato a pagare una provvisionale di 100mila euro ai fratelli della vittima, costituitisi parte civile. I familiari della donna vogliono creare un scuola di formazione per truccatrici che porti il nome di Anna Costanzo.

“Abbiamo avuto conferma che era giusto avere fiducia nella giustizia – ha detto Michele Costanzo – Anche se Anna non c’è più”. “Non esiste nessuna pena che può commisurare l’omicidio di una persona – ha aggiunto Francesco Costanzo – Mi auguro che nella sua permanenza in carcere abbia tempo di pensare a ciò che ha fatto”.

Via | Bari Sera