Rassegna stampa estera: Berlusconi e la Mafia

Si è parlato molto in questi ultimi giorni, sulle testate straniere, dei provvedimenti annunciati dal governo per la lotta contro la criminalità organizzata; tuttavia molti media non hanno perso l’occasione per accendere i riflettori anche sulle accuse che da tempo circolano riguardo ai presunti rapporti tra il capo del governo e la Mafia. Lo svizzero


Si è parlato molto in questi ultimi giorni, sulle testate straniere, dei provvedimenti annunciati dal governo per la lotta contro la criminalità organizzata; tuttavia molti media non hanno perso l’occasione per accendere i riflettori anche sulle accuse che da tempo circolano riguardo ai presunti rapporti tra il capo del governo e la Mafia.

Lo svizzero Le Temps, ad esempio, titola “Silvio Berlusconi in campagna contro la mafia“, ma poi aggiunge:

gli specialisti dell’antimafia sono perplessi riguardo alla reale volontà del Governo di annientare la Piovra. Non solo perchè Silvio Berlusconi è stato recentemente accusato da un pentito, Gaspare Spatuzza, di essere stato il referente politico di Cosa Nostra. Le dichiarazioni di Spatuzza non sono state, a quanto pare, giudicate sufficientemente probanti. Ma il suo vecchio braccio destro Marcello Dell’Utri è stato condannato in primo grado a nove anni di reclusione per collusione con la mafia

Uno dei sottosegretari del suo governo, Nicola Cosentino, è sospettato di complicità con la Camorra. Soprattutto, i ripetuti attacchi contro i giudici o ancora lo scudo fiscale che ha permesso di rimpatriare i beni illegalmente detenuti all’estero, sono apparsi come dei regali alla Piovra. I propositi del capo del Governo contro i film sulla mafia che “danneggiano l’immagine del paese” hanno parimenti suscitato dubbi sulla sua volontà di affrontare il fenomeno

La tedesca Sueddeutsche Zeitung, da parte sua, rileva che “Berlusconi attacca la mafia sui soldi” e sottolinea più che altro l’enorme potere economico acquisito dalle organizzazioni criminali italiane negli ultimi anni:

I gruppi mafiosi italiani sono stati definiti nel corso del Forum Mondiale dell’Economia a Davos come le più potenti organizzazioni mafiose del mondo. Cosa Nostra, Camorra e ‘Ndrangheta da sole guadagnano 112 miliardi di dollari all’anno. Si tratta di criminalità finanziaria, traffico di droga, contrabbando e contraffazione di prodotti, prostituzione e traffico di esseri umani. L’ex presidente della Commissione Antimafia Francesco Forgione ha detto recentemente al Parlamento italiano che la mafia investe legalmente la metà del denaro prodotto, fagocitando così l’economia normale

In Francia, Le Figaro parla di un “Silvio Berlusconi risoluto nel voler abbattere la “Piovra”” e si concentra sui risultati già ottenuti dal suo governo nella lotta alla mafia:

Duri colpi sono stati inflitti alla “Piovra” in diciotto mesi: 4236 arresti, di cui 310 capi-clan e 21 dei 30 criminali più pericolosi del Paese. La camorra, con particolare riferimento al clan dei Casalesi, quello meglio organizzato, è stata decimata. Anche un migliaio di mafiosi siciliani sono stati catturati. Ma la sanguinaria ‘Ndrangheta delle 160 “famiglie”, sicuramente l’organizzazione criminale oggi più pericolosa d’Europa, ha conservato tutta la sua forza, nonostante 900 dei suoi affiliati siano stati arrestati. (..) Questo sforzo si aggiunge alla dichiarata volontà di combattere il lavoro nero nel meridione. Inspezioni sul lavoro degli impiegati stagionali saranno effettuate presso diecimila aziende agricole ed altrettante società edilizie, pubbliche e private

Il giornale catalano Avui pubblica invece un’intervista ad Antonino Ingroia, dal titolo significativo “Le leggi di Berlusconi sono una minaccia per la giustizia“:

Le leggi che promuove Berlusconi, come quella che annullerà i processi che durano più di due anni, aiutano la giustizia?
No. Sicuramente c’è bisogno di una riforma seria della giustizia, tuttavia questa legge è una minaccia per l’efficacia del sistema giuridico. Ho la sensazione che nasconda intenzioni non buone.
Potranno concludersi con successo i grandi processi di mafia?
Stabilire un termine massimo, senza dare più strumenti e mezzi ai tribunali, vuol dire condannare la giustizia al fallimento. C’è bisogno di più giudici, di più personale… altrimenti la legge diventa un’eutanasia della giustizia, e la porterà alla rovina

Anche il britannico Daily Telegraph ha dato spazio al tema della Mafia questa settimana; e se da un lato è per rilevare che “La Mafia italiana aprofitta della crisi“, dall’altro non sono sfuggite le recenti dichiarazioni di Massimo Ciancimino:

Ci sono state intense speculazioni su come il giovane Berlusconi, proveniente da una famiglia modesta della classe media, sia riuscito a ottenere i capitali per finanziare la costruzione dell’ambizioso quartiere residenziale conosciuto come Milano 2, che include laghi, campi da tennis e negozi

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