L’informazione strozzata dal bipolarismo Made in Italy. Torna l’Avanti!

L’Italia non è solo l’unico Paese in Occidente dove sono assenti partiti radicati nella storia e nella cultura, con una organizzazione interna solida e democratica. Paradossalmente, il partito più antico è oramai la Lega di Bossi. L’Italia è anche l’unico Paese in Occidente dove un Premier è al centro di un incredibile e irrisolto conflitto

L’Italia non è solo l’unico Paese in Occidente dove sono assenti partiti radicati nella storia e nella cultura, con una organizzazione interna solida e democratica. Paradossalmente, il partito più antico è oramai la Lega di Bossi.

L’Italia è anche l’unico Paese in Occidente dove un Premier è al centro di un incredibile e irrisolto conflitto di interesse (imprenditore colossale, padrone di almeno metà della politica, padrone del governo e padrone della maggioranza delle reti televisive) e dove la comunicazione e l’informazione sono strozzate.

Fa piacere salutare il ritorno (on line e a cadenza settimanale), dopo lungo e periglioso travaglio, di una testata storica e gloriosa come l’Avanti, non solo organo del Partito socialista, ma un giornale che nel secolo scorso ha combattuto tutte le battaglie di libertà.

I partiti messi fuori dalle Camere dal “porcellum” sono stati di fatto cancellati dalle reti televisive pubbliche e private e anche dai quotidiani nazionali.

C’è un asfissiante “bipolarismo” dell’informazione retto dai due poli e fondato sulla “conventio ad excludendum” dei partiti più piccoli e retto sulla scelta – parole del segretario socialista Riccardo Nencini – del “miglior nemico” operata dai vertici dell’informazione (ieri Bertinotti, oggi Di Pietro sempre presenti nel piccolo schermo).
E’, appunto, la democrazia dell’informazione all’italiana, frutto del bipolarismo all’italiana.

I Video di Blogo