Omicidio Sarah Scazzi: le indagini vicine ad una conclusione. I pm: “Abbiamo una montagna di prove”

Le indagini sull’omicidio di Sarah Scazzi si avviano verso la conclusione. Ad uccidere la piccola Sarah sono state la zia Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri

Sono ad un passo dalla chiusura le indagini sull’omicidio di Sarah Scazzi, uccisa ad Avetrana il 26 agosto scorso.

I pm stanno già preparando gli avvisi, la dinamica è ormai chiara: Sarah è stata uccisa in casa dalla cugina Sabrina con la partecipazione della mamma Cosima Serrano. Michele sarebbe entrato in scena a cose fatte, per aiutarel e due a liberarsi del corpo.

Resta ancora un punto da chiarire: il mistero del testimone Giovanni Buccolieri. Il capo fiorista di Avetrana raccontò ad una sua dipendente, Vanessa Cerra, di esser passato davanti alla casa dei Misseri quel 26 agosto e di aver visto la piccola Sarah, una persona rincorrerla, prenderla per i capelli e costringerla a salire in auto.

L’uomo in un primo momento confermò l’intera scena a verbale, salvo poi dichiarare che si era trattato di un sogno.

Ora gli inquirenti, che ritengono veritiera la dinamica descritta da Buccolieri, vogliono sentire Vanessa Cerra, che al momento si trova in Germania.

Non appena arriverà il via libera della Germania, la Cerra sarà interrogata e, con ogni probabilità, le indagini si potranno considerare chiuse.

Michele, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe essere anche accusato di autocalunnia. Il suo continuare ad autoaccusarsi va a scontrarsi con la montagna di prove raccolte dagli inquirenti sulla colpevolezza di Cosima Serrano e della figlia Sabrina.

Per noi le parole di Misseri valgono zero. Ha ritirato fuori anche la corda. Ma la bambina ce l’aveva stampata sul collo la cintura con cui è stata strangolata. Sottile. Da donna.

Via | La Gazzetta Del Mezzogiorno

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