La riforma della Gelmini, mazzata “epocale” per la scuola

Continuiamo nella nostra autocritica: non è vero che questo Governo non fa niente. Magari! Questo Governo, pezzo per pezzo, “smonta” l’Italia. La riforma della scuola approvata dal Cdm, definita dal ministro Gelmini “epocale”, non è un salto all’indietro: è un salto nel nulla. Famiglie, insegnanti e studenti sono nel caos. Persino il Consiglio di Stato

Continuiamo nella nostra autocritica: non è vero che questo Governo non fa niente. Magari! Questo Governo, pezzo per pezzo, “smonta” l’Italia.

La riforma della scuola approvata dal Cdm, definita dal ministro Gelmini “epocale”, non è un salto all’indietro: è un salto nel nulla. Famiglie, insegnanti e studenti sono nel caos. Persino il Consiglio di Stato ha espresso valutazioni negative.

Di epocale ci sono i tagli voluti da Tremonti, cui tutto l’esecutivo si è piegato. La riforma non è altro che una serie di misure dettate da necessità di cassa, per contenere la spesa pubblica.

Il Governo e la maggioranza hanno fatto tutto da soli, privando il Parlamento e il Paese di un confronto doveroso e approfondito.

La scuola della Gelmini avrà meno ore da dedicare agli studenti, meno materie e meno insegnanti, con una mazzata “epocale” ai precari. La scuola targata Gelmini più che volano di crescita per il Paese diventa lo “specchio” di una nazione alla deriva, fanalino di coda dell’Europa che marcia con un altro passo.

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