Ore 12 – Berlusconi concede all’opposizione la scelta del … “cappio”

Quelli della maggioranza, ligi agli ordini di patron Berlusconi, una “libertà” a quelli dell’opposizione l’hanno concessa: possono scegliere il cappio a cui impiccarsi. Il legittimo impedimento approvato ieri alla Camera, al di là di tante fumoserie, è solo l’impunità per Berlusconi. Peraltro, una tappa pesantissima su un percorso già tracciato. Il Premier impone al suo

Quelli della maggioranza, ligi agli ordini di patron Berlusconi, una “libertà” a quelli dell’opposizione l’hanno concessa: possono scegliere il cappio a cui impiccarsi.

Il legittimo impedimento approvato ieri alla Camera, al di là di tante fumoserie, è solo l’impunità per Berlusconi. Peraltro, una tappa pesantissima su un percorso già tracciato. Il Premier impone al suo Governo e alla sua maggioranza di andare avanti a testa bassa: con il processo breve, la stretta sulle intercettazioni, la regolazione dei conti con i pentiti.

La teorizzazione del “male minore” scelta dall’Udc per motivare politicamente la propria astensione, non regge. Perché, di fatto, Casini “aiuta” Berlusconi a tirare diritto per la sua strada, forte di uno “scudo” che lo preserva e lo rende al di sopra di tutto e di tutti.

Ancora una volta il leader dell’Udc ha guardato il suo dito e non la luna, incartandosi sulla “tattica”, senza badare al respiro strategico di un progetto politico che sembra sempre più impantanato nella palude.

L’alleanza con il Pd avanza col passo del gambero, il fossato con il Pdl s’allarga, il terzo polo attende nella terra di nessuno, il nuovo grande partito di centro pare l’araba fenice.

Basterà qualche poltrona in più delle Regionali per rilanciare i sogni di Pierferdy?