Satira: non spariamo “castate”

Eccolo che spunta il “salvatore” del patrio vettore aereo. L’uomo tanto invocato dal futuro premier quando si parla di Alitalia. Si tratta dell’immobiliarista Salvatore Ligresti, ingegnere siciliano di Paternò trapiantato a Milano, dapprima coinvolto nello scandalo “aree d’oro” dell’86 e poi finito in carcere durante Tangentopoli. Uomo “miracolato” dalle banche e “sponsorizzato” da Craxi negli

di ulisse

Eccolo che spunta il “salvatore” del patrio vettore aereo. L’uomo tanto invocato dal futuro premier quando si parla di Alitalia. Si tratta dell’immobiliarista Salvatore Ligresti, ingegnere siciliano di Paternò trapiantato a Milano, dapprima coinvolto nello scandalo “aree d’oro” dell’86 e poi finito in carcere durante Tangentopoli. Uomo “miracolato” dalle banche e “sponsorizzato” da Craxi negli anni ruggenti del Psi, ma con ottimi agganci pure nella Dc e in An. Ora fa capolino e dice: “La cordata italiana si farà, ma le cose si preparano in silenzio. Una mano bisogna darla”. Mano pulita?

Bufera su Gianni Alemanno per la sua “visita” al Comando provinciale dei carabinieri di Roma, in Piazza San Lorenzo in Lucina. Il Sinacc, Sindacato nazionale carabinieri in congedo, denuncia: “Il Comandante, Colonnello Vittorio Tomasone, violando la normativa militare, consente ad Alemanno, candidato a sindaco di Roma, di svolgere campagna elettorale all’interno della sua caserma”. La sigla sindacale parla di violazione dei regolamenti e prosegue: “Ai militari è fatto divieto di svolgere propaganda a favore o contro partiti, associazioni politiche o candidati ad elezioni politiche ed amministrative” e sono vietate “riunioni non di servizio nell’ambito dei luoghi militari o comunque destinati al servizio”. Anche il Pd attacca il l’esponente Pdl, che però risponde: “Mi sono recato lì solo in veste di parlamentare”. Poi promette: “Se diventerò sindaco, parteciperò alla fiction ‘Carabinieri 7’ e andrò a trovare il commissario Montalbano a Vigata”. Zingari? Meglio Zingaretti

Silvio Berlusconi è salito al Quirinale per avere un consiglio da Giorgio Napolitano sull’assetto del Milan 2008-2009. Un’ora di colloquio definito “cordiale” in cui la massima carica dello Stato avrebbe espresso perplessità solo sulla possibile cessione di Gilardino e sull’utilizzo di Ronaldinho accanto a Kakà. A margine, Napolitano ha poi fatto una domanda sul futuro governo, ma il Cavaliere avrebbe lasciato cadere: “Ah, no…per quello ci pensa Bossi, decide lui. Glielo mando su la prossima settimana”. Strozza Italia

Rebus capigruppo nel Pd. Walter Veltroni sfodera il suo talento di mediatore e dice: “Sto sentendo un po’ tutti. Faremo la scelta migliore come sempre ascoltando tutti, sentendo i parlamentari. Ci sono un po’ di ipotesi in campo, a me vanno bene tutte”. Spunta addirittura l’idea del ticket Renato Zero-Jovanotti. Indisponibile Fiorella Mannoia. L’unico piccolo ostacolo è che nessuno di loro è parlamentare, ma Veltroni punta a superarlo con una modifica dei regolamenti. A quel punto potrebbero farsi avanti anche candidati non italiani: gli amici George Clooney e Robert De Niro in testa. Critici i socialisti, ancora indisposti per la mancata alleanza elettorale: “E’ la solita politica spettacolo”. Craxi driver