Argentina, nuovo caso Amstetten: il 74enne Eleuterio Soria condannato a 16 anni per aver sequestrato e violentato la figlia per 11 anni

Emerge dai tribunali argentini una storia di orrende violenze subite da una figlia, una storia che incredibilmente era riuscita fino a oggi a restare sconosciuta agli occhi del mondo, per venire alla ribalta “grazie” all’enorme eco del caso di Fritzl, il mostro di Amstetten, per le numerose, atroci analogie.Questa storia è avvenuta in un quartiere

di dario

Emerge dai tribunali argentini una storia di orrende violenze subite da una figlia, una storia che incredibilmente era riuscita fino a oggi a restare sconosciuta agli occhi del mondo, per venire alla ribalta “grazie” all’enorme eco del caso di Fritzl, il mostro di Amstetten, per le numerose, atroci analogie.

Questa storia è avvenuta in un quartiere di González Catán, a La Matanza. Il padre, Eleuterio Soria, un orco oggi di 74 anni, ha cominciato ad abusare sessualmente della figlia, che oggi ne ha 28, quando questa era una bimba di 11 anni. Per oltre dieci anni l’ha tenuta prigioniera in casa, dove dalla relazione incestuosa la ragazza ha dato alla luce due figli, uno di 14 e uno di 7 anni.

Nel 2002, quando la ragazza aveva 22 anni, un giorno, poco dopo l’ennesima violenza carnale, è finalmente riuscita a fuggire e vedere così, dopo oltre dieci anni di sequestro e abusi, il mondo esterno oltre i pochi metri della propria via che le erano concessi, dove ha potuto chiedere aiuto.

Per la gravità dei reati e la lunghezza del periodo nel quale si sono svolti, la Corte di Giustizia de La Mattanza ha condannato Eleuterio Soria a 16 anni di carcere. L’accusa, tenuta dal pubblico ministero Sergio Antín, ha potuto facilmente dimostrare come la figlia abbia subito almeno due violenze carnali da parte del padre durante la prigionia, quelle che hanno portato al concepimento dei figli dell’incesto, e una terza, quella subita il giorno della fuga.

Durante il periodo dell’isolamento, la ragazza ebbe altri due figli da vicini di casa, uno dei quali morì subito dopo il parto. Il suo isolamento non fu quindi totale come quello della figlia di Joseph Fritzl, i vicini la vedevano anche andare a fare la spesa in un chiosco a circa 100 metri da casa diverse volte a settimana. Diciamo che il suo guinzaglio era dunque un po’ più lungo di quello di Elisabeth.

Benché molti nel vicinato sospettassero o sapessero degli abusi, nessuno ha mai trovato il coraggio di parlare per paura di Soria, un uomo violento e che spesso girava per strada armato di coltello.

L’orco non viveva solo con la figlia, ma con loro c’erano anche molti altri fratelli. Nessuno di loro, come i vicini, ha mai fatto niente. Forse anche i fratelli, come i vicini e ovviamente la figlia stessa, erano terrorizzati da Eleuterio Soria.

Le poche altre notizie che trapelano da questa oscura vicenda accendono un lumino di speranza. La donna, due anni dopo la libertà riconquistata, si è fidanzata con un uomo, con il quale sta insieme da ormai quattro anni e dalla relazione col quale ha dato alla luce altri due bimbi.

Via | LaNacion, LaGaceta

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