Di Pietro, spuntano le foto con Contrada. E il dossier arriva dal Corriere della Sera

Alla fine il dossier che Antonio Di Pietro aveva anticipato, passando per una volta da accusatore a presunta vittima, è arrivato. Il leader dell’Idv era intervenuto nei giorni scorsi, paventando l’ipotesi di un complottone che lo avrebbe messo in cattiva luce, accostandolo addirittura ai servizi segreti. Secondo l’ex Pm i soliti noti (probabilmente Il Giornale


Alla fine il dossier che Antonio Di Pietro aveva anticipato, passando per una volta da accusatore a presunta vittima, è arrivato. Il leader dell’Idv era intervenuto nei giorni scorsi, paventando l’ipotesi di un complottone che lo avrebbe messo in cattiva luce, accostandolo addirittura ai servizi segreti. Secondo l’ex Pm i soliti noti (probabilmente Il Giornale e/o Libero) sarebbero intervenuti per gettargli fango addosso

Il copione è il solito. Questa volta il ‘bidone’ che il solito giornale sta costruendo è davvero sporco e squallido: quello di voler far credere, utilizzando alcune foto del tutto neutre, che io sia o sia stato al soldo dei servizi segreti deviati e della CIA per abbattere la Prima Repubblica perché così volevano gli americani e la mafia. Siccome c’erano anche dei funzionari dei servizi segreti vuol dire che Di Pietro stava macchinando con qualche potenza straniera, se non addirittura con la mafia

In realtà, a sorpresa, le foto accompagnate da un corposo articolo, anche allusivo in alcune parti, sono arrivate in edicola con il Corriere della Sera dando una luce meno di parte all’intera vicenda. Riassumiamo la questione: è il 15 dicembre 1992 e Di Pietro è a cena con gli attuali colonnelli Gargiulo, Conforti e Del Vecchio per la presenza a Roma dello 007 Rocco Modiati, presentato a tutti come il responsabile della “Cia di Wall street” cioè l’agenzia d’investigazione Kroll. Ma è un altro invitato (a posteriori) che fa scalpore: Bruno Contrada, numero 3 del Sisde, ai tempi già sott’occhio dei magistrati dopo l’attentato a Borsellino e che solo 9 giorni dopo questa cena sarebbe stato arrestato. Le coincidenze temporali non riguardano solo questo particolare ma anche quello in riferimento all’avviso di garanzia a Bettino Craxi, inviato proprio quel giorno dalla Procura di Milano.

Le istantanee di quella sera erano 12 e nel momento in cui Contrada fu arrestato diventarono fonte di enorme preoccupazione, tale da produrre una rincorsa a nasconderle e farle sparire. Ne rimangono 4, recuperate in qualche modo e finite in un libro in corso di pubblicazione, “Il colpo di stato”, edito da Koiné e scritto da un ex amico di Di Pietro, Mario Di Domenico. Rimangono comunque dei dubbi: di cosa parlarono quella sera gli investigatori? Perché tanto interesse e fretta nel nascondere l’incontro e far sparire gli scatti? Di Pietrò avvertì superiori e colleghi di quella cena anche e soprattutto alla luce delle sfortunate coincidenze temporali? Esiste un legame tra le indagini svolte da Di Pietro in quel periodo e le attività di Contrada?

Ovviamente Di Pietro minimizza e contrattacca

Sono orgoglioso di aver accettato l’invito a una cena prenatalizia insieme al comandante dei carabinieri di Roma, al questore Contrada e ad altri esponenti delle istituzioni. A differenza di altri che vanno con le veline io sono andato con i carabinieri che lavoravano con me e non in un night o in un ristorante ma in una mensa dei carabinieri. Non sapevo neanche che esistessero le foto, le avranno fatte i carabinieri». E su Contrada: «Se ha fatto qualcosa di sbagliato per cui è stato arrestato e condannato è lui ad aver sporcato quella cena, non io

L’ex capo della Procura D’Ambrosio lo difende, anche se in maniera confusa

Ma che c’entra questa cena. Ma si figuri… è del ’92! Eravamo nel pieno di Mani Pulite e Di Pietro era osannato dai Carabinieri. Lo invitano a cena e ci va. C’è anche Contrada? Boh… Non lo so. Io non sapevo assolutamente niente di questa cena e non conoscevo allora Contrada, come non credo che lo conoscesse neanche Di Pietro. Comunque non mi interessa

Mentre Bobo Craxi attacca il leader dell’Idv

Le notizie corredate da fotografie riportate dal ‘Corriere della Sera’ intorno al vertice
dell’allora ‘magistrato – eroe’ di ‘Mani Pulite’ con agenti dei nostri e altrui servizi segreti nel corso della fase cruciale dell’inchiesta sull’allora Segretario Nazionale del Psi, forza di Governo del Paese, appaiono inquietanti ed esprimono, molto
più di ricostruzioni e congetture storiche, un quadro limpido dei torbidi intrecci che segnarono questa vicenda”
Penso che il paese abbia il dovere di conoscere e approfondire certi dettagli storico – politici e credo che l’on. Di Pietro debba delle spiegazioni.

Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni, di certo Di Pietro, aldilà dei toni complottistici da una parte e dall’altra ha sbagliato mandanti dell’operazione visto che è stato il Corriere a fare lo scoop