Arrestato Giuseppe Dell’Aquila, boss della camorra ricercato dal 2002

Il boss Dell’Aquila è stato scovato in una villa bunker a Varcaturo. Era latitante da 9 anni

di remar


È stato arrestato dalla Squadra Mobile di Napoli Giuseppe Dell’Aquila, 49 anni, presunto boss del clan Contini-Mallardo e nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi d’Italia. L’uomo si nascondeva in una villa blindata a Varcaturo, sul litorale flegreo.

Dell’Aquila, detto Peppe ‘o Ciuccio, è considerato tra i fondatori della cosiddetta Alleanza di Secondigliano (Mallardo-Contini-Licciardi) clan camorristico che si era imposto a Napoli negli anni ’80 a seguito di scontri con i clan rivali.

Latitante dal 2002, in almeno due occasioni scampò per un soffio alla cattura. Nell’estate del 2009, era agosto, il boss fuggì a nuoto da una grossa imbarcazione ormeggiata nel porticciolo di Mergellina. Dell’Aquila dovrà ora rispondere delle accuse di associazione a delinquere di stampo mafioso, armi e altri reati.

Scrive Il Mattino sull’ascesa criminale di Dell’Aquila:

Cresciuto all’ombra della potente famiglia dei Mallardo di Giugliano in Campania, acquistò in poco tempo la fama di boss emergente che partecipava a tutte le riunioni decisionali. Divenne ben presto punto di riferimento anche del clan Contini, alleato dei Mallardo. Alla fine degli anni ’80 la sua influenza all’interno della coalizione di clan era tanta che, come racconta un pentito, per sua intercessione ottenne che i Giuliano – Patrizia Giuliano, sorella del ‘boss’ di Forcella, Luigino era la sua compagna – non fossero sterminati dal gruppo Mallardo-Contini-Licciardi che avevano costituito l’Alleanza di Secondigliano.

A marzo dell’anno corso al clan Mallardo-Licciardi- Contini vennero sequestrati beni per 400 milioni di euro. Dagli archivi di Repubblica:

Il capo clan indiscusso è Francesco Mallardo, 59 anni, detto ‘Ciccio ‘e Carlantonio’, firmatario di un patto con le altre cosche dei Licciardi e dei Contini per dare vita al potentissimo cartello criminale dell’Alleanza di Secondigliano nel quale lo stesso Mallardo ha sempre avuto un ruolo centrale. 

Il boss fu arrestato il 29 agosto del 2003, a Nola, nel Napoletano, sull’autostrada A30 al termine di un inseguimento con le forze dell’ordine. Era ricercato dopo essere evaso da una clinica in Piemonte e mentre stava tornando dalle vacanze, trascorse, insieme con la famiglia nel Salernitano. Al momento della cattura era considerato uno dei cinque super latitanti della camorra.

Via | Il Mattino

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