Latina: 7 arresti della polizia contro clan Di Silvio-Ciarelli

Blitz

di remar


Blitz della Squadra Mobile di Latina contro il clan Ciarelli-Di Silvio, ritenuto coinvolto in alcuni agguati e omicidi consumatisi negli ultimi mesi a Latina. Gli agenti hanno arrestato sette persone accusate di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi da sparo, danneggiamento, incendio e minacce gravi.

La scia di sangue a Latina era partita a fine gennaio 2010 con l’agguato a Carmine Ciarelli, seguito in meno di 48 ore da due omicidi, vittime Massimilano Moro e Fabio Buonamano. Le indagini avevano poi portato all’arresto di Costantino e Romolo Di Silvio.

Il primo è stato condannato all’ergastolo a febbraio per l’assassinio di Fabio Buonamano, ma secondo l’accusa – scrive Latina24ore – a premere materialmente il grilletto sarebbe stato lo zio Romolo.

Secondo gli inquirenti i delitti si inquadrano in un contrasto sorto tra il gruppo di cui avrebbero fatto parte Buonamano e Moro e il clan Di Silvio-Ciarelli. In particolare per il pm Costantino Di Silvio avrebbe voluto vendicarsi dell’omicidio del padre che attribuiva a Fabio “Bistecca” Buonamano.

Gli avvocati di Costantino Di Silvio avevano invocato la legittima difesa. Secondo i legali, Buonamano la sera dell’omicidio “era ubriaco” e avrebbe sparato lui per primo. A quel punto “Patatone” – il soprannome di Costantino di Silvio – ferito a una mano, sarebbe riuscito ad impossessarsi della pistola esplodendo contro Buonamano tre colpi. Il movente della lite degenerata in omicidio per la difesa è un debito di 5.000 euro. Per il delitto Moro è indagato un 20enne ritenuto vicino al clan Di Silvio-Ciarelli.

Foto | Flickr

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