Casapesenna: caccia a Michele Zagaria nel suo regno

Michele Zagaria: centinaia di carabinieri, poliziotti e finanzieri a Casapesenna, regno del boss dei Casalesi

di remar


A Casapesenna è caccia aperta a Michele Zagaria, il boss latitante del clan dei Casalesi. Già il mese scorso un blitz dei carabinieri aveva messo sotto sopra il comune del Casertano, ma del super ricercato nessuna traccia.

Zagaria, alias “cuoll stuort” o “capastorta” è latitante da 15 anni. Oggi ne compie 53, è il suo compleanno. Dopo la cattura di Antonio Iovine ai vertici dell’organizzazione camorristica è rimasto lui, il re del cemento mafioso, il boss manager.

Dall’alba di stamattina oltre 300 carabinieri poliziotti e finanzieri di Caserta e Napoli stanno battendo palmo a palmo Casapesenna, da sempre base operativa del boss.


Decine e decine di appartamenti, locali pubblici, negozi in queste ore sono sottoposti a perquisizioni. Anche la rete fognaria viene passata al setaccio. Durante i controlli sono state rimosse telecamere a circuito chiuso, inferriate e cancelli installati dagli affiliati per prevenire l’arrivo improvviso delle forze dell’ordine.

Due giorni fa, sempre a Casapesenna in via Roma, i carabinieri avevano scoperto un bunker dove Zagaria si sarebbe nascosto di recente. Giovedì un altro blitz in grande stile è scattato in una masseria di Castelvetrano, regno dell’altro super latitante in cima alla lista dei ricercati di massima pericolosità del Ministero dell’interno, ma di Matteo Messina Denaro neanche l’ombra.

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