Di Pietro: “L’Udc fa meretricio” però si allea con i centristi in 4 regioni

Antonio Di Pietro sulla scia dei vari attacchi all’Udc, per la questione della politica dei due forni per le elezioni regionali, interviene pesantemente nei confronti di Pierferdinando Casini e sociNoi facciamo opposizione in modo chiaro e determinato. L’Udc fa meretricio, si offre al miglior offerente. C’è una bella differenzaInsomma Casini viene attaccato da praticamente tutti


Antonio Di Pietro sulla scia dei vari attacchi all’Udc, per la questione della politica dei due forni per le elezioni regionali, interviene pesantemente nei confronti di Pierferdinando Casini e soci

Noi facciamo opposizione in modo chiaro e determinato. L’Udc fa meretricio, si offre al miglior offerente. C’è una bella differenza

Insomma Casini viene attaccato da praticamente tutti i partiti di entrambe le coalizioni ma questo intervento a gamba tesa ha particolarmente colpito i centristi che hanno ufficializzato che non parteciperanno, a causa delle offese, al congresso dell’Idv al quale erano stati invitati.

Però, a difesa di Casini e soci, va comunque detto che l’Udc è l’oggetto del desiderio di tutti nel gioco delle alleanze . Pd e Pdl non mancano di attaccare o dare consigli interessati all’Udc sperando di tirarli per la giacchetta. Al momento l’Udc è alleato in 4 regioni con il centrosinistra (Piemonte, Liguria, Marche e Basilicata), sta per chiudere con il centrodestra in 3 regioni (Lazio, Campania e Calabria) più eventualmente la Puglia e andrà da sola in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e probabilmente Umbria.

Di Pietro che professa diversità da Casini non perde comunque l’occasione di allearsi con i centristi se è funzionale a una vittoria del centrosinistra e ovviamente al gioco delle poltrone. E allora queste critiche sono giustificabili? Avrebbe preferito un’alleanza completa con i centristi?

La verità è che tutti sono disposti al compromesso alle regionali per vincere o evitare sconfitte certe e anche il duro e puro Di Pietro lo sa (e lo fa). Poi ovviamente la strategia casiniana è difficile da accettare ma assolutamente coerente con lo spirito di voglia di poltrone che sempre è stato caratteristica della vecchia Dc e dei suoi eredi. Politicamente viene giustificata come tentativo di smontare il bipolarismo ma alla fine si riduce essenzialmente allo sfruttamento delle debolezze delle due coalizioni che sanno che le regionali sono un appuntamento decisivo, soprattutto considerando che poi per 3 anni non ci saranno altre elezioni così rilevanti

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