Berlusconi vs Bertolaso vs Clinton. Perché tanto odio?

Mi scuserete il titolo che c’entra una ma… poco con il post, ma non ho potuto resistere al richiamo dei ricordi lontani, che in questo caso mi hanno riportato alla mente un disegnatore geniale come Edika e i suoi Racconti scellerati. In ogni caso il tema non era questo, bensì la ridda di dichiarazioni sull’emergenza

di luca17

Mi scuserete il titolo che c’entra una ma… poco con il post, ma non ho potuto resistere al richiamo dei ricordi lontani, che in questo caso mi hanno riportato alla mente un disegnatore geniale come Edika e i suoi Racconti scellerati. In ogni caso il tema non era questo, bensì la ridda di dichiarazioni sull’emergenza haitiana inaugurate dall’italico inviato Guido Bertolaso.

Il capo della protezione civile appena arrivato ha sparato a zero sull’organizzazione degli americani (probabilmente a ragione) salvo poi smentire non appena il Segretario di stato Hillary Clinton è saltata sulla sedia, tuonando contro le spavalde ingerenze del nostro uomo. Non sia mai detto che un piccolo italiano possa permettersi di criticare la grande macchina della prima potenza mondiale, e dunque prima il Ministro Frattini e poi il capo del Governo Silvio Berlusconi han richiamato all’ordine l’incauto Guido.

E se la Clinton si dichiara, ahinoi, “profondamente ferita” dalle sue parole; le viene fortunatamente in soccorso il leader del Pdl parlando con la voce del buon padre di famiglia:

“Senza il generoso e significativo intervento degli Stati Uniti sarebbe stato tutto assai più difficile. In situazioni critiche come questa, è purtroppo inevitabile che sorgano serie difficoltà nell’assicurare un efficace coordinamento degli aiuti. Resto tuttavia convinto che in questi casi sarebbe opportuno evitare dichiarazioni che possano involontariamente innescare polemiche.”

E così sia, dritti verso l’obiettivo. Chi avrà ragione, dunque? I cubani che per voce di Castro accusano gli americani di aver compiuto un intervento più militare che umanitario? Bertolaso che prima tuona e poi si ripara dalla pioggia? O il Governo italiano che rinsalda l’amicizia sempiterna con gli Stati Uniti muovendosi con grande garbo sullo scenario della crisi?

Chi lo sa. Il teatrino – salvo sorprese – si è già chiuso.