La figlia di Fritzl, il mostro di Amstetten, fa causa al padre padrone

Sembra non avere fine la lunga lista di traumi a cui è sottoposta Elizabeth Fritzl, la donna reclusa per 24 anni dal padre-padrone nello scantinato di casa ad Amstetten e dal quale ha avuto 7 figli (uno dei quali morto).Ne abbiamo già parlato parecchio, mostrando sia i verbali che i disegni dei figli dell’orrore, dando

Sembra non avere fine la lunga lista di traumi a cui è sottoposta Elizabeth Fritzl, la donna reclusa per 24 anni dal padre-padrone nello scantinato di casa ad Amstetten e dal quale ha avuto 7 figli (uno dei quali morto).

Ne abbiamo già parlato parecchio, mostrando sia i verbali che i disegni dei figli dell’orrore, dando spazio anche alle dichiarazioni deliranti dello stesso Josef, ma come spesso accade soltanto quando il sangue ha smesso di ribollire per l’indignazione ci si rende conto di cosa attende ancora le vittime. Anni di sofferenze e di ricordi indelebili, cure senza sosta e scelte difficili.

Dopo le sevizie e le umiliazioni la donna che avrebbe voluto dimenticare tutto è adesso sottoposta ad un ulteriore stress: quello di decidere che fare per aiutare i propri figli a reintegrarsi nel mondo civile. Sia lei che i sei ragazzi sono sottoposti a cure specifiche ed hanno davanti un lungo percorso per riuscire ad affrontare e vincere i traumi che anni di sevizie hanno causato. Per tre di loro (i bambini di 15, 14 e 12 anni che hanno vissuto con il papà-nonno) il trauma è ancora peggiore. Rinchiusi nella clinica di Amstetten infatti non possono neanche uscire per andare a scuola e secondo i medici questa situazione durerà per almeno 3 mesi.

Per Elizabeth invece, una donna provata e fragile, si tratta di capire di chi fidarsi e come agire per salvaguaradare la sua famiglia. Dopo il trauma di aver ritrovato tre dei suoi bambini nella casa del padre Josef è ancora più fragile, e qualsiasi decisione va ponderata con calma. I suoi legali hanno il compito non facile di consigliarla per il meglio, e già si avanzano le prime cifre per le cure mediche: 1 milione di euro. Una somma ingente, e questo senza contare ciò che non è quantificabile: una vita non vissuta.

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