Gradoli: madre e figlia scomparse. Ergastolo per Paolo Esposito e Ala Ceoban

Ergastolo per Paolo Esposito e Ala Ceoban: gli amanti accusati di omicidio e occultamento cadavere

di remar

Ergastolo per Paolo Esposito, 45 anni, e Ala Ceoban, 26, che erano accusati di aver ucciso e occultato i cadaveri di Tatiana Ceoban, 36 anni, e di sua figlia Elena, 13, scomparse a giugno 2009 a Gradoli (Viterbo). I corpi non sono stati mai ritrovati.

Paolo Esposito, convivente di Tatiana Ceoban, secondo quanto ricostruito in sede processuale, aveva da anni una relazione con Ala, sorella e zia delle due vittime. Elena era nata da un precedente matrimonio di Tatiana in Moldavia.

Esposito è stato condannato anche a un anno per il materiale pedopornografico trovato nel suo pc e gli stata tolta la patria podestà sulla figlia Erika, nata dalla relazione con Tatiana.

La corte di Assise di Viterbo ha così accolto in pieno le richieste del Pm Renzo Petroselli che aveva chiesto per gli imputati il carcere a vita. Il movente del delitto è stato individuato dalla pubblica accusa proprio nella relazione clandestina tra Esposito e Ala Ceoban. I due non avrebbero avuto più intenzione di nascondersi e avere problemi.

Inoltre con le due donne vive non avrebbero potuto prendere possesso del villino di Gradoli dove Tatiana e la figlia Elena abitavano. Esposito, sempre secondo l’accusa, aveva anche paura di non ottenere l’affidamento della figlia Erika in caso di separazione da Tatiana.

Per la difesa, che aveva invece chiesto l’assoluzione per i due imputati, Tatiana ed Elena non sono state uccise ma si sarebbero allontanate di loro spontanea volontà, forse per fare ritorno in Moldavia. A riprova di ciò, hanno sostenuto i legali, ci sarebbe il fatto che i cadaveri delle due donne non sono stati rinvenuti nonostante le ricerche.

Via e Foto | Il Messaggero