Non solo elezioni regionali nel 2010, si voterà anche per comunali e provinciali

Le elezioni regionali e in particolare le trattative per i candidati delle due coalizioni, il gioco delle alleanze, le polemiche sulla strategia dell’Udc e le primarie pugliesi sono sicuramente al centro dell’attualità politica di queste settimane e sicuramente delle prossime fino al voto previsto per il 28 e 29 marzo. Ma non ci saranno solo


Le elezioni regionali e in particolare le trattative per i candidati delle due coalizioni, il gioco delle alleanze, le polemiche sulla strategia dell’Udc e le primarie pugliesi sono sicuramente al centro dell’attualità politica di queste settimane e sicuramente delle prossime fino al voto previsto per il 28 e 29 marzo. Ma non ci saranno solo le regionali nel 2010, ci sono anche importanti appuntamenti riguardanti elezioni comunali e provinciali.

Per quanto riguarda le comunali si voterà (in contemporanea con le regionali) per rinnovare i consigli comunali di Venezia, Aosta, Mantova, Lodi, Bolzano, Macerata, Chieti, Andria, Vibo Valentia, Enna. Tutti questi comuni capoluogo vedono un’amministrazione uscente di centrosinistra, quindi è evidente che il Pd e i suoi alleati si giocano molto in questa tornata elettorale. La sfida sicuramente più sentita è quella di Venezia dove il Pdl schiera il ministro Brunetta per cercare dopo decenni di fare il colpaccio nel capoluogo veneto, notoriamente di tradizione di centrosinistra che per l’occasione schiera Orsoni (vincitore delle primarie di domenica).

Si vota anche per le provinciali a Viterbo, L’Aquila (dopo il rinvio dell’anno scorso) e Caserta. Anche queste tutte governate dal centrosinistra. Discorso a parte merita la Sardegna che in data diversa (maggio) vedrà tutte le province (Cagliari, Nuoro, Sassari e Oristano e le nuove province di Carbonia/Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra e Olbia/Tempio) al voto oltre al rinnovo nei comuni di Iglesias, Sanluri, Tortolì, Nuoro, Sassari, Tempio Pausania. Anche queste amministrazioni (escludendo ovviamente le nuove) vedono per la maggior parte maggioranze uscenti di centrosinistra che dopo la batosta delle regionali del 2009 vuole assolutamente confermare le vittorie di 5 anni fa per ripartire alla conquista dell’isola