Berlusconi e Formigoni: doccia fredda per il Governatore ciellino

Qui, a Milano, ancora un pò e c’era chi avrebbe scommesso la verginità della sorella su “Formigoni a Roma se vince Berlusconi”. Fortunatamente sono figlio unico. Roberto Formigoni, il governatore ciellino della regione che traina l’Italia, a Roma non ci andrà, o quantomeno non adesso. Forse, più avanti, forse alla fine di questa legislatura. O

Qui, a Milano, ancora un pò e c’era chi avrebbe scommesso la verginità della sorella su “Formigoni a Roma se vince Berlusconi”. Fortunatamente sono figlio unico. Roberto Formigoni, il governatore ciellino della regione che traina l’Italia, a Roma non ci andrà, o quantomeno non adesso.

Forse, più avanti, forse alla fine di questa legislatura. O del suo mandato. Un “vedremo” detto per prendere tempo. Ma che nasconde raffinate strategie, che ora cerchiamo di spiegarvi. In sintesi, perchè quello tra Formigoni e la Capitale era un matrimonio che non s’aveva da fare?

Semplice, per una questione di equilibri. Formigoni pesa parecchio; ma deve stare dov’è. Perchè se andasse via, la Lega Nord reclamerebbe la presidenza della regione. Cosa ci sarebbe di male? In teoria nulla. Se abiti a Varese. In pratica molto, se abiti a Casoria, piuttosto che a Catania, piuttosto che a Reggio Calabria.

Il Pdl al sud ha tirato su percentuali bulgare. E non vedrebbe certo di buon occhio una coalizione così squilibrata a nord. O meglio: gli elettori non lo vedrebbero.

Con Formigoni ministro e un governatore della Regione Lombardia come Castelli, il nord peserebbe troppo. E quindi ecco saltare la candidatura per Roberto Formigoni. Anche se per la lobby ciellina del Pirellone c’è comunque da rallegrarsi; Maurizio Lupi ministro, è un ottimo colpo. Voi cosa ne pensate?

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