Ore 12 – Il Pd nel gorgo delle primarie “boomerang”

La profezia di Indro Montanelli “Vinca il nemico purchè perda il concorrente” si addice al Partito democratico, avvitato nelle sue primarie-a-elastico, o primarie-barzelletta-scontate, o primarie-faida e comunque sempre primarie-boomerang. Le primarie in Puglia sono l’iceberg di una situazione che va ben oltre i confini regionali. E’ questo il Pd. Un partito che non si sa

La profezia di Indro Montanelli “Vinca il nemico purchè perda il concorrente” si addice al Partito democratico, avvitato nelle sue primarie-a-elastico, o primarie-barzelletta-scontate, o primarie-faida e comunque sempre primarie-boomerang.

Le primarie in Puglia sono l’iceberg di una situazione che va ben oltre i confini regionali. E’ questo il Pd. Un partito che non si sa cos’è ma che si… “ritrova” solo quando deve dilaniare se stesso.

Stavolta l’occasione è data da Vendola, l’”antipartito” (!?) di un partito frullato e fantasma, che abbatte Boccia, braccio destra di Enrico Letta e sponsorizzato da Massimo D’Alema, espressione degli apparati (!?)… scomparsi.

Quindi un candidato che si basa sul 2% del proprio partito (ora Sinistra-ecologica e libertà) e straccia l’avversario che si basa sul 30% del proprio (Pd). Chiaro?

E si grida allo scandalo! Come se nel 2008, persino in Emilia Romagna, i candidati “ufficiali” del Pd, non avessero preso mazzate in continuazione, alle primarie e, gli scampati, alle elezioni!

Evidentemente, i nodi da sciogliere sono tanti. Il primo riguarda l’identità e la natura di un partito, diviso, continuamente alla ricerca di se stesso e della bussola. Ma c’è anche una questione che riguarda la selezione e la scelta degli uomini, candidati delle primarie o esponenti delle istituzioni: vengono (quasi) sistematicamente bocciati perché sono… quello che sono, cioè non credibili, per non dire impresentabili.

Il sindaco di Bologna Del Bono o l’ex governatore del Lazio Marrazzo (per non parlare di Bassolino ecc.) non sono venuti dalla Luna e non sono scivolati su una buccia di banana. Le eccezioni confermano la regola. Il frutto bacato viene dalla pianta malata. E qui è la radice che è oramai in metastasi.

Il Pd si morde la coda. E sprofonda nel gorgo. Fra due mesi, succederà più o meno, quel che è successo in Puglia, cioè pezzi di partito contro altri pezzi di partito. Il Pd è così da quando è nato. Ma non sarà più (solo) una competizione interna. E la geografia politica delle Regioni cambierà volto e colore.

E L’Italia, con buona pace anche dei 200 mila delle primarie pugliesi (comprese le truppe cammellate scese al paesello con i torpedoni) resterà tale e quale: in mano a Berlusconi, che se la ride.

Bersani cammina su un campo minato. Chi raccoglierà, stavolta, i cocci del “fu” Partito democratico?