Lega Nord. Riaperta l’indagine contro 36 militanti. Innocenti Umberto Bossi e Roberto Maroni

Da oggi si potrà affermare con una buona dose di sicurezza che il silenzio della Lega sulla riforma della giustizia, di cui parla appena possibile Silvio Berlusconi, non è frutto di un comprensibile disinteresse per la materia.Se i tempi della giustizia in Italia fossero più rapidi oggi non sarebbe riaperta un’indagine avviata dalla Procura di



Da oggi si potrà affermare con una buona dose di sicurezza che il silenzio della Lega sulla riforma della giustizia, di cui parla appena possibile Silvio Berlusconi, non è frutto di un comprensibile disinteresse per la materia.

Se i tempi della giustizia in Italia fossero più rapidi oggi non sarebbe riaperta un’indagine avviata dalla Procura di Verona che tra il 1996 e il 1997 cercò di capire se 36 militanti della Lega Nord avessero o meno scopi secessionisti.

Sotto processo, a partire dal prossimo primo ottobre, ci saranno anche il sindaco di Treviso, Giampaolo Gobbo, e il parlamentare Matteo Bragantini. Non sono stati presi in esame invece il leader Umberto Bossi e i Ministri Roberto Maroni e Roberto Calderoli. Considerati innocenti già all’epoca.

Che non si dica poi che la Lega Nord è un partito intollerante.