Operazione “Bamba”: 21 persone in manette nel Salento per traffico internazionale di droga e armi

24 ordini di custodia cautelare emessi al termine dell’operazione “Bamba”. Scopri tutti i dettagli


Sono ben 21 le persone finite in manette questa mattina all’alba nel basso Salento nel corso dell’operazione denominata “Bamba“. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti con aggravante di aver partecipato ad associazione armata e traffico internazionale di armi e munizioni.

Le indagini, avviate nel dicembre 2009, hanno portato alla scoperta del traffico di droga facente capo a Massimo Donadei, 32enne pluripregiudicato ed affiliato alla Sacra Corona Unita.

Lui, secondo la Direzione Distrettuale Antimafia, sarebbe stato l’organizzatore di tutto e si sarebbe avvalso della collaborazione di alcuni suoi familiari.

Ne parla Il Paese Nuovo:

Il fratello Leonardo di 45 anni, la moglie, Ilary Pavin Erminia, che spacciava per conto del marito, la madre, Teresa Causo, 71enne di Parabita, che provvedeva a tenere occultata la droga. Durante l’operazione sono finiti sotto sequestro 60,2 grammi di sostanze stupefacenti, più bilancini di precisione e materiale vario per confezionamento. L’associazione operava non solo nel comune di Parabita, cuore dell’organizzazione, ma si estendeva nei comuni limitrofi di Taviano, Scorrano, Sannicola, Collepasso, Matino, Tuglie, Alezio e Taurisano.

Il secondo filone dell’indagine riguardava invece il traffico internazionale di armi, a quanto pare originatosi da una richiesta dello stesso Donadei, intenzionato ad uccidere il rivale Biagio Toma, 43enne di Parabita.

Da qui la richiesta di Donadei a Salvatore De Maria Martello, suo fido gregario domiciliato in Svizzera, di procurargli delle armi. Il 15 dicembre del 2009 qualcosa va storto però nei piani del capo clan: al Valico di frontiera Como – Brogeda i militari della compagnia dei carabinieri di Casarano e i nuclei investigativi di Lecce e Como arrestano in flagranza di reato per detenzione abusiva e alterazioni di armi Piero Secondo Stefanelli, 65enne di Tuglie domiciliato in Svizzera e incaricato di trasferire le armi nel basso Salento. In quell’occasione furono sequestrati: un fucile a pompa marca ‘Remington’ con canna mozzata, un fucile monocolpo di fabbricazione americana calibro 12 sempre con canna mozzata, 50 cartucce calibro 9 Luge a palla blindata e 50 cartucce calibro 12 a palla unica di marca Jeko.

I provvedimenti di custodia cautelare, emessi dal gip su richiesta di Giovanni De Palma della Direzione Distrettuale Antimafia, riguardato in totale 24 persone: 21 sono finite in manette, mentre per altri tre sarà emanato un provvedimento internazionale di cattura.internazionale di armi e munizioni.

Via | Il Paese Nuovo

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