Elezioni Regionali: il Pdl decide di non decidere

Nella serata di ieri si è riunito l’ufficio di presidenza del Pdl che avrebbe dovuto ufficializzare i nomi degli ultimi candidati governatori (per Basilicata, Marche, Toscana, Umbria e Puglia) e soprattutto definire una volta per tutte i rapporti con l’Udc nell’ottica delle elezioni regionali.Come tutti sanno negli scorsi giorni Berlusconi ha più volte criticato la


Nella serata di ieri si è riunito l’ufficio di presidenza del Pdl che avrebbe dovuto ufficializzare i nomi degli ultimi candidati governatori (per Basilicata, Marche, Toscana, Umbria e Puglia) e soprattutto definire una volta per tutte i rapporti con l’Udc nell’ottica delle elezioni regionali.

Come tutti sanno negli scorsi giorni Berlusconi ha più volte criticato la politica dei due forni che l’Udc sta mettendo in atto in tutta Italia, alleandosi con una o l’altra coalizione in base alla convenienza (nello specifico le poltrone). D’altronde al momento i centristi stanno attuando una politica ondivaga nelle varie regioni: in Veneto, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna correranno probabilmente da solo mentre nelle Marche, Liguria, Puglia (solo se vince Boccia le primarie), Piemonte e Basilicata dovrebbe correre con il Pd. Mentre con il Pdl sono in piedi i discorsi solamente nel Lazio e in Campania (e forse Calabria).

Ma la riunione ha portato all’ennesimo rinvio, Silvio Berlusconi era piuttosto intenzionato a una specie di diktat (“O con noi con un accordo nazionale o niente”) non pare aver ottenuto larghissimo consenso nell’ufficio politico. Troppi i membri del partito (non solo finiani) che non vogliono rompere con l’Udc, avendo probabilmente paura di veder svanire la possibilità di vincere in alcune regioni. In ogni caso sembra sempre più probabile che alla fine un mezzo accordo ci sarà, nonostante le accuse incrociate.

Anche per quanto riguarda le candidature si rimanda tutto alla prossima settimana. In Puglia oltre ai nomi di Poli Bortone, Mantovano, Palese e Dambruoso spunta quello del giornalista Rai Romita. Mentre in Basilicata si parla del giornalista Magdi Allam.

L’unica decisione assolutamente condivisa è quella che riguarda l’ufficializzazione della candidatura di Renato Brunetta per le comunali del 2011 a Venezia. Brunetta ha più volte dichiarato di aspirare a diventare sindaco ma allo stesso tempo non vorrebbe, se eletto, lasciare la sua carica di ministro della pubblica amministrazione. Intanto un sondaggio indica questa candidatura molto competitiva e addirittura vincente, nonostante la storica maggioranza di sinistra a Venezia

Ultime notizie su Elezioni regionali

Tutto su Elezioni regionali →