Il Ministro Mariastella Gelmini taglia, anche, l’obbligo scolastico

Per farsi ricordare bene il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini può fare ancora poco. Legalizzare l’utilizzo della lettera “k” al posto del “ch” potrebbe servire per completare il progetto che drammaticamente riduce la scuola italiana ad una sola scenografia degna della peggiore fiction popolare.Solo in certi sceneggiati d’altronde si nota una certa ignoranza. Ingenua. Ma pur



Per farsi ricordare bene il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini può fare ancora poco. Legalizzare l’utilizzo della lettera “k” al posto del “ch” potrebbe servire per completare il progetto che drammaticamente riduce la scuola italiana ad una sola scenografia degna della peggiore fiction popolare.

Solo in certi sceneggiati d’altronde si nota una certa ignoranza. Ingenua. Ma pur sempre condannabile come la proposta che in queste ore è comparsa sul sito di Repubblica. Stando a quanto pubblicato dal quotidiano l’obbligo di studio, invece di posticiparsi verso la maturità, sarà anticipato.

A scuola, per legge, fino a 15 anni e non fino ai 16 previsti dalle attuali normative figlie di una presa di coscienza necessaria nel 2010. Oltre all’esperienza, che in Italia viene tradotta spesso e male con interminabili stage, per essere adatti al mondo del lavoro bisogna essere preparati.

Come direbbe Fabio Volo, che paese è una nazione che non investe sui giovani? Sulla loro preparazione?

Di questo bisognerebbe ragionare avendo ben presente un semplice paradosso. All’annuncio di qualsivoglia taglio (personale, anni scolastici, …) agli onori della cronaca compare un preside soddisfatto di quanto la scuola che dirige sia tecnologica.

Nel liceo romano Aristofane sono stati installati dei tornelli virtuali in grado di monitorare i fannulloni aspiranti bamboccioni.

Lecito chiedersi, a questo punto, che prospettive avranno le generazioni future. Più ignoranti, tendenzialmente, delle precedenti e conoscitrici di una tecnologia con la quale poi non avranno a che fare al di fuori degli edifici scolastici.

Anche sulla banda larga sono stati fatti dei tagli.