Antonella Clerici boccia la canzone di Janet De Nardis “Tanto paga Papi”

Ci sono programmi televisivi che per mangiarsi il pubblico hanno bisogno di un’edizione. Altri, invece, hanno bisogno di più. Il Festival di Sanremo, giusto per fare un esempio, per cannibalizzare la triste scena politica ci ha messo due anni.Dopo essersi portati in casa il circo di Maria de Filippi si prepara ad uniformarsi alla linea



Ci sono programmi televisivi che per mangiarsi il pubblico hanno bisogno di un’edizione. Altri, invece, hanno bisogno di più. Il Festival di Sanremo, giusto per fare un esempio, per cannibalizzare la triste scena politica ci ha messo due anni.

Dopo essersi portati in casa il circo di Maria de Filippi si prepara ad uniformarsi alla linea editoriale di RaiUno manomessa dalla lottizzazione. Pendente verso il Governo se, come abbiamo più volte sottolineato su polisblog.it, Augusto Minzolini si concede più libertà di Antonello Piroso (direttore del telegiornale de la7).

Sdoganato il principe ballerino, che con Pupo e un tenore (uno a caso), renderà omaggio alla madre patria e Povia, che a differenza del cantautore medio italiano non si ispira all’amore preferendo occuparsi male della cronaca, sul parco dell’Ariston non è arrivata per poco Janet De Nardis.

L’ex annunciatrice di RaiDue (è stata sostituita da un ragazzo magrebino) non è riuscita a superare le selezioni della Nuova Generazione con la canzone, chiaramente ispirata al Premier, “Tanto paga Papi”.

Intervistata da Claudio Sabelli Fioretti Antonella Clerici, conduttrice della kermesse, ha giustificato la bocciatura sostenendo che il pezzo non era poi così bello.

Probabilmente è vero. Per evitare qualsiasi dubbio, politico, era comunque sufficiente bocciare anche pezzi pensati sull’attualità preferendo quelli che terminavo con sole, cuore e amore.

O forse Povia può fare quello che le annunciatrici sono costrette solo a presentare?

Foto | tvblog.it

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